Municipio CollesalvettiCollesalvetti Il caso di una bambina residente a Biscottino che può usufruire dello scuolabus per andare all’asilo solamente all’andata aveva destato scalpore. E ancor più scalpore, i manifestanti che – cosa insolita per l’Aula colligiana – hanno fatto irruzione durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale con uno striscione con su scritto “più disagi, meno servizi” (leggi qui). Così come sono passati tutt’altro che inosservati gli striscioni affissi a Biscottino con su scritto “Bacci, grazie per lo scuolabus che non mi hai dato e per i disagi creati ai miei genitori”. Striscione che Rifondazione Comunista, per bocca del segretario Alberto Benedetti, ha fatto sapere non verranno rimossi fintanto che il problema non sarà risolto (leggi qui). Oggi, la replica del Comune di Collesalvetti.

 

Il sindaco Lorenzo Bacci

Se la replica del sindaco Bacci era già stata fornita in Consiglio Comunale, dopo che la madre bambina aveva parlato all’Aula, oggi il Comune torna a ribadire, mediante un comunicato stampa, la propria posizione, invitando «chi ritiene che questa situazione debba essere utilizzata a fini di strumentalizzazione politica a valutare oggettivamente e con il buon senso quanto fatto fino ad oggi da questa Amministrazione, non solo in generale, ma anche attenzione particolare sulla quale, senza il bisogno di alcuna forzatura partitica, avevamo in modo serio dedicato cura e proposto soluzioni sostenibili».


 

La rivendicazione di quanto fatto sin ora «L’Amministrazione Comunale di Collesalvetti – si legge nel comunicato – storicamente ha sempre investito nella scuola, in particolare nei servizi scolastici, prova ne sono, anche solo negli ultimi anni, l’apertura delle sezioni “Pegaso” in cofinanziamento con la Regione, l’istituzione di nuove sezioni a tempo pieno, il sostegno all’attivazione di progetti didattici finalizzati all’aumento del tempo scuola come nel recente caso della primaria di Guasticce, il progetto del “Polo delle Colline” che a breve vedrà la luce e il fatto che ad oggi nel nostro Comune non ci sono liste di attesa».

 

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La manifestazione in Aula durante il Consiglio Comunale

«Non possiamo far fronte a tutte le esigenze particolari» «Tutto ciò – prosegue la nota – ha comportato ovviamente un aumento del costo dei servizi che questa Amministrazione ha felicemente deciso di sostenere a scapito di altri investimenti rispondendo di fatto ai bisogni formativi del 10% della popolazione: perché questi sono i numeri, circa 1700 cittadini tra i 3 e i 14 anni.  Nonostante ciò, in merito a servizi a domanda individuale come quello del trasporto scolastico per la scuola dell’infanzia, scuola non dell’obbligo, non abbiamo potuto far fronte a tutte le esigenze “particolari” che sono emerse nell’incrocio tra domanda e offerta».

 

I costi e le ipotesi alternative Parlando di costi, il Comune ci tiene a precisare che «questo tipo di servizio rappresenta, nel caso della tratta Stagno-Biscottino, un investimento di oltre 12.000 euro annue e l’onere a carico della collettività mal si coniuga con una singola domanda proveniente dalla località in questione. Ecco perché, nel caso specifico proveniente da una famiglia residente nella località di Biscottino, sono state illustrate una serie di ipotesi alternative per essere comunque al fianco della famiglia coinvolta, garantendo – nonostante la non obbligatorietà del servizio – una soluzione sostenibile».

 

«Questa Amministrazione ha infatti garantito il servizio di scuolabus per la tratta di andata, prevedendo l’utilizzo della scuola dell’infanzia sullo scuolabus che presta servizio per la primaria, garantendo ovviamente anche il servizio di accompagnamento, come da comunicazione trasmessa dagli uffici competenti alla Giunta Comunale del 09.09.2015.  La Giunta Comunale, proprio con riferimento all’esigenza di venire incontro alle esigenze della famiglie, tra le ipotesi alternative, ha dato mandato all’ufficio di verificare la possibilità di erogare un contributo alle famiglia interessata».

 

La possibilità di erogazione di un contributo «Tale eventualità – precisano dal Municipio – è stata prontamente presa in considerazione e recepita dagli uffici, ma prevede ovviamente di essere inserita in un apposito regolamento. In particolare, il sindaco stesso ha incontrato il padre della bambina residente a Biscottino, spiegandogli le motivazioni che avevano portato alla decisione di organizzare il servizio come sopra indicato e che, proprio con riferimento all’esigenza di venire incontro alle difficoltà della famiglia, aveva dato mandato agli uffici di verificare la possibilità di erogare un contributo e di avvalersi di associazioni del territorio per poter effettuare il servizio di ritorno».

 

Le altre alternative «È stata inoltre proposta alla famiglia la possibilità di far uscire la bambina alle ore 13:30 per consentire di avvalersi, anche per il ritorno, dello scuolabus destinato alla scuola primaria, ma tale soluzione non è stata accolta, così come non è stato accolta la possibilità di fare richiesta di contributi finalizzati a soluzioni alternative: contemporaneamente gli uffici comunali avevano infatti provveduto a contattare associazioni per valutare la possibilità di custodire la bambina nella mezz’ora dalla fine della scuola dell’infanzia fino alle 16:30».

 

«L’Amministrazione – questa la conclusione del Comune – nonostante il diniego della famiglia, ritiene comunque che le proposte sopra esposte siano ancora oggi valide, ribadendo l’impossibilità di garantire un servizio a domanda individuale non obbligatorio per scuola non dell’obbligo dal costo di oltre 12.000 euro per una unica utenza interessata».

 

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