Corso Italia a Stagno

Stagno Arriva il circo e scoppia la polemica. Oggetto della discussione è l’idoneità o meno dell’area che dovrà ospitarlo, nella zona dell’Aiaccia, e la presenza di animali non esattamente domestici. A lamentarsi sono alcuni residenti sull’Aurelia e della zona dell’Aiaccia. «Con grande stupore l’altra mattina – racconta Andrea Auteri, la cui casa è in prossimità del piazzale in cui avrà luogo il circo – abbiamo visto operazioni di pulizia del piazzale».

 

«Ci siamo avvicinati all’operaio e ci siamo accorti che stava spingendo contro le nostre recinzioni tutto lo sporco da 15 anni presente nel piazzale. Gli abbiamo chiesto perché e ci ha detto che stava pulendo perché era in allestimento un circo. A quel punto ci siamo spaventati sia perché si tratta di animali pericolosi sia perché il piazzale non è idoneo. Deve essere infatti dotato di scarichi, acqua potabile, etc… Loro dicono che è tutto in regola, ma scarichi idonei non ce ne sono, acqua potabile nemmeno. Lo stesso ingresso del piazzale non è sufficientemente ampio per l’eventuale evacuazione. Il circo non deve farsi».


 

La replica del Comandante Il Comandante della Polizia Municipale di Collesalvetti, dal canto suo, rassicura: «sono state fatte tutte le verifiche dal punto di vista idraulico ed urbanistico; il progetto per i dati che si hanno al momento è regolare». Per adesso, infatti, a quanto si apprende, non ci sarebbe un’autorizzazione definitiva, ma solamente un primo parere di fattibilità. L’autorizzazione finale dovrebbe arrivare dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e sarà vincolata al nulla osta veterinario dell’Asl veterinaria. L’11, giorno di avvio del circo, il sopralluogo in loco.

 

Lo spettro secessionista Intanto, fra gli oppositori al circo, anche in ragione di altre questioni a onor del vero, c’è chi comincia ad evocare spettri secessionisti: «faremo una petizione – racconta un residente – per fare di Stagno, se non una frazione sotto il Comune di Livorno, un Comune a sé stante. Allo stato delle cose, qui si pagano le tasse e basta, quando va bene».