NovelliVicarello Pensionato, ex lavoratore presso la Raffineria di Stagno, 66 anni, già Consigliere Comunale agli inizi degli anni ’70. È questo il profilo di Carlo Novelli, membro uscente del Consiglio di Frazione di Vicarello, candidato al secondo mandato consecutivo presso l’assemblea del proprio paese.

 

 

Novelli, qual è la ragione che l’ha spinta a ricandidarsi?


«A molti dei componenti dell’attuale Consiglio di Frazione di Vicarello è stato chiesto di ricandidarsi perché i cittadini hanno riconosciuto la bontà dell’attività svolta in questi cinque anni, rispetto alle precedenti esperienze, viste anche le numerose iniziative organizzate. Tuttavia, per fare attività nel Consiglio di Frazione occorre tempo a disposizione ed è al contempo gratuita: il risultato è che non molto attrattiva nei confronti dei giovani, i quali hanno più impegni rispetto ad un pensionato. È anche vero, però, che il Consiglio dovrebbe avere al suo interno più generazioni: in questo senso, è necessario un maggiore coinvolgimento dei giovani».

 

Quali elementi positivi ha riscontrato nel corso di questo quinquennio?

«Un elemento positivo è stato fare fronte comune tra tutti gli eletti per trovare le soluzioni reali ai problemi di Vicarello, non nascondendoci dietro appartenenze o ideologie diverse: non possiamo discutere dei massimi sistemi e non fare nulla all’atto pratico. Questo ci ha portati a collaborare per tutte le iniziative da noi organizzate, che sono state in gran parte di tipo culturale, dato che il Consiglio di Frazione è un organo che non ha poteri decisionali».

 

Cosa, invece, potrebbe e dovrebbe essere migliorato?

«Il Consiglio di Frazione deve essere più vicino ai cittadini, che così possono esprimere la loro opinione e farla arrivare al Consiglio Comunale. Questo è un ruolo sempre più difficile perché, in questo momento storico, c’è molto disaffezione nei confronti della politica, non c’è fiducia verso le istituzioni. Nonostante questo scetticismo, spero che la gente venga a votare il 13 dicembre per il rinnovo dei Consigli di Frazione. Inoltre, auspico che le risposte dell’Amministrazione Comunale siano più veloci. Infatti, se le domande rivolte dal Consiglio non hanno risposta da parte del Comune, le persone che ci utilizzano come tramite per avere delucidazioni presso l’Amministrazione vengono una volta e poi non ritornano più».