pranzo AFAGuasticce Un pranzo per festeggiare la fine dei corsi per la stagione 2014/15 e per inaugurare i prossimi  che si terranno a partire dal mese di ottobre. È quanto organizzato dall’Afa e dalle Donne Abilmente Creative. Al pranzo, che ha avuto luogo ieri, hanno partecipato anche l’istruttrice del gruppo di Guasticce ed i dottori Giovanni Mintrone e Arianna Menichetti referenti dell’ Attività Fisica Adattata per la provincia di Livorno.

 

Il pranzo si è aperto con un discorso tenuto dal dottor Mintrone che si è dimostrato molto entusiasta dell’ attività svolta dal gruppo Afa di Guasticce in questi anni. «Su Livorno – ha detto il dottor Mintrone – ho fatto i complimenti a  tutte le palestre che lavorano con noi, mentre qui a Guasticce sento di dover ringraziare la vostra istruttrice Cristina, ma soprattutto la signora Anna Schiavon. E’ infatti grazie a lei e alla sua chiamata se a Guasticce siamo riusciti a portare l’Afa a Guasticce (i partecipanti hanno tributato alla Schiavon, fondatrice e “motore” del Gruppo Afa di GuasticcE, un lungo applauso, ndr). Abbiamo iniziato alla sede Scout che poi purtroppo abbiamo perso, ma anche lì Anna non si è data per vinta ed ha subito iniziato a cercare una nuova sistemazione ottenendo per adesso il salone parrocchiale. Mi auguro che continuerete a praticare questa attività, sperando che prossimamente possiate anche usufruire di spazi idonei.


 

pranzo AFA 2In seguito ha preso la parola la dottoressa Arianna Menichetti, referente per l’Attività fisica Adattata per persone ad alta disabilità. «L’Afa ad alta disabilità – ha spiegato la Menichetti – è rivolta a persone che sono affette da patologie gravi come ad esempio il morbo di Parkinson. Attualmente su Livorno abbiamo quattro corsi di questo genere. Noi già da un po’ di tempo stiamo cercando di espanderci anche fuori città. Speriamo di poter raggiungere anche le zone periferiche entro il 2016 organizzando corsi misti eventualmente anche qui a Guasticce».

 

Dopo i discorsi dei medici il pranzo ha avuto inizio. Il menù comprendeva un antipasto, due primi, un secondo con contorno e un dessert con caffè. Il pranzo è stato un momento di grande serenità e convivialità dei presenti, inframezzato anche da alcune barzellette che hanno creato dei momenti di vera e propria comicità.

 

La lettera Inoltre sono state lette due lettere, una scritta in occasione del termine del primo anno di attività e l’altra scritta dalla signora Schiavon per il termine delle attività di quest’anno. La seconda lettera letta da Anna Schiavon, recitava così: «Cara Afa quante cose son cambiate, quante soddisfazioni e quante delusioni. Negli anni ci siamo moltiplicate movimenti e circonduzioni ne abbiamo fatte e a forza di girare anche noi ci siamo adattate un po’ a tutto. Ora si sta al salone parrochiale, menomale che c’è ! La casina celeste ora è gialla e ospita una scuola per emergenza, quanto durerà? Chi lo sa! Così le cene son finite, senza casina celeste nessuna cena, infatti, oggi ci troviamo a pranzo dai Contadini. L’insegnante è cambiata, è arrivata Cristina, il Generale, sempre allegra e risoluta. Isabella la portiamo nel cuore e a volte si ferma per un caffè o un saluto. Almeno lui, il dottor Mintrone, è un porto sicuro, pronto ad ogni richiesta; ci sostiene e ci controlla. Anche la beneficenza con le Abilmente Creative la facciamo ancora, solo che mancando un posto adeguato ho trasformato casa mia in un laboratorio, la mansarda è un magazzino e tutti i giorni dico questa è l’ultima, ma ora chiudo davvero…. per ferie. Vado al mare! Sotto l’ombrellone, tanto ferma non ci so stare, continuerò a escogitare. Un posto qualcuno ce lo dovrà pur dare, dove continuare a farci incontrare nella completa libertà in questa nuova età. Porgo un saluto e un ringraziamento a chi mi ha aiutato e a chi ha partecipato».

 

Il pranzo si è concluso alle 16 e dopo le donne del gruppo afa si sono trattenute sempre presso i locali del ristoro “I contadini” per giocare a tombola e a burraco.

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