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Forum comunale di Stagno: il tavolo dell’Assessore Benedetti

Stagno Problemi inerenti le fognature, l’illuminazione pubblica e la manutenzione di complessi residenziali. Sono stati questi gli argomenti di cui si è maggiormente discusso al tavolo sulla nuova organizzazione urbanistica, allestito nell’ambito dell’ultimo Forum comunale che ha avuto luogo sabato 12 aprile presso il Centro Civico di Stagno. A rispondere alle domande dei cittadini sono stati i responsabili del tavolo stesso, l’Assessore all’urbanistica Alberto Benedetti e l’architetto Leonardo Zinna, impiegato presso gli uffici tecnici del Comune di Collesalvetti. L’incontro si è aperto con un’introduzione dell’Assessore Benedetti che ha fatto un excursus dell’operato in materia urbanistica del Comune di Collesalvetti negli ultimi cinque anni: «Questi ultimi cinque anni, dal punto di vista urbanistico-edilizio, credo che siano stati i più drammatici dal dopoguerra ad oggi poiché come sappiamo la crisi ha colpito anche questo settore. Siamo infatti passati da un trend di entrate che si aggiravano intorno ai 3 milioni di euro fino ad arrivare alla previsione dell’anno scorso che era di 250.000 euro, che abbiamo reperito con grande fatica».

 

«Questo ha anche un po’ rallentato la nostra attività, perché noi avevamo anche programmato di fare una variante di monitoraggio al regolamento urbanistico per verificare gli obiettivi raggiunti e cercare di vedere quelli rimasti indietro per cercare di correggere il tiro. Abbiamo quindi ritenuto opportuno di lasciare così com’era la cartografia ed abbiamo, nel frattempo, aggiornato il regolamento edilizio. Inoltre abbiamo adottato – ha continuato poi Benedetti – una delibera che stabilisce che tutti quei provvedimenti che non abbiano avuto un iter amministrativo non possano essere adottati ed oltre a questa delibera abbiamo recepito tutte le leggi promulgate in materia edilizia. Nonostante tutto il lavoro che è stato fatto negli ultimi cinque anni – ha concluso l’Assessore – io credo che la modalità di programmazione del nostro territorio debba essere drasticamente riformata».


 

Dopo il resoconto degli ultimi cinque anni la parola è passata ai cittadini che hanno esposto al Benedetti e allo Zinna varie problematiche. Ad esempio in zona Collesalvetti sono state segnalate alcune problematiche riguardanti l’illuminazione e  le fognature di Via Valico a Pisa e il «degrado» di Via Peppino Impastato, dove erbacce ed arbusti la fanno da padrone. Problemi analoghi a Stagno, dove – hanno segnalato i cittadini – «le fognature nella zona di Via Tomborello e Via Ugo La Malfa sono in alcuni tratti e malfunzionanti».

 

La contestazione sul complesso edilizio Edil 32 A suscitare particolare clamore e a scatenare un grande dibattito tra l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza è stata la questione, presentata da una donna presente al tavolo, del vecchio complesso residenziale Edil 32 di Stagno che a suo dire «da tempo versa in cattive condizioni  con ferri delle armature scoperti, persiane rotte e balaustre in cattivo stato» e dell’ interruzione dei lavori di realizzazione delle nuove palazzine destinate ai residenti del vecchio complesso edilizio site nel Villaggio Emilio su terreno messo a disposizione dal Comune di Collesalvetti e quindi risultanti come opere pubbliche . La donna ha lamentato uno scarso interesse sulla questione da parte delle varie Amministrazioni Comunali che si sono susseguite dal 1991 ad oggi ed in particolare ha speso parole di fuoco contro l’Amministrazione Bacci.

 

Alberto Benedetti vicesindaco

L’Assessore all’Urbanistica, Alberto Benedetti

La replica dell’Assessore Benedetti L’Assessore Benedetti ha in seguito replicato alla donna ricordandole che «negli ultimi anni abbiamo cercato di risolvere il problema in collaborazione con la cooperativa dei residenti del complesso Edil 32. C’è però da dire che si potrà procedere a lavorare in questo senso quando l’Eni ci manderà un finanziamento e acquisterà tutti i vecchi appartamenti per demolirli. C’è stato inoltre un problema sorto in seguito ad un’ ipoteca giudiziaria  sull’immobile che ha bloccato il tutto poiché Eni non se la sente di acquistare un immobile sul quale grava un’ipoteca. Nel mese prossimo comunque dovremmo andare alla firma dei preliminari poiché la convenzione era già scaduta da tempo e quindi se nel mese di aprile si riuscirà a firmare questi ultimi, arriveranno i soldi che ci permetteranno di andare al bando che è già pronto ed immediatamente applicabile, serviranno solo sei mesi tra la pubblicazione del bando e l’aggiudicazione dei lavori. Detto ciò – ha continuato Benedetti – abbiamo previsto che, superata l’estate, si possano iniziare i lavori  per poi concluderli nel giro di un anno. La nostra “staticità” riguardo alla questione non è stata legata ad un disinteresse, ma da una serie di problemi derivanti dai rapporti con le banche e ad una difficoltà di realizzazione del pegno che garantisce Equitalia sull’ipoteca giudiziaria dell’immobile. La soluzione di questo pegno quindi sarà la chiave di volta che farà ripartire tutta questa situazione».

 

La vicenda La questione del complesso Edil 32 è ardua e complessa e si protrae da ormai vent’anni. «Le abitazioni del vecchio complesso Edil 32 trovandosi proprio a ridosso della Raffineria – spiega l’Assessore Benedetti – sono in una situazione di potenziale rischio» ed è proprio per questo motivo che alcuni anni fa i residenti stipularono un accordo col Comune di Collesalvetti per delocalizzare i due blocchi di appartamenti nel Villaggio Emilio. In seguito partirono i lavori per la realizzazione di  nuove palazzine (su terreno messo a disposizione dal Comune) riservate ai residenti del vecchio complesso Edil 32 che dopo non molto tempo, a causa di varie vicissitudini, sono rimasti fermi. Nel frattempo le vecchie palazzine si sono deteriorate e le 32 famiglie che vi abitano sono costrette a continuare ad abitarle perché, come già detto in precedenza, i lavori a quelle nuove sono ancora fermi. «Il Comune di Collesalvetti – ci spiega l’Assessore Benedetti – sostanzialmente si trova implicato in questa vicenda perché ha messo a disposizione il terreno per la costruzione delle nuove palazzine  e per via degli accordi stipulati  con la Cooperativa Edil 32 e con Eni». Quest’ultima gioca un ruolo fondamentale nella questione poiché dovrebbe acquistare l’area ed in seguito demolire le vecchie palazzine per realizzare un nuovo piazzale che permetterà inoltre di costruire un nuovo ingresso alla Raffineria e ricavare nuovi posti per la sosta dei mezzi pesanti. Con la firma dei preliminari, che avverrà il mese prossimo, forse questa questione avrà fine ed il Comune, ma soprattutto gli abitanti del complesso Edil 32, finalmente, dovrebbero, dopo vent’anni “ritrovare la pace”.