iniziativa-pd-stagno-per-caserma-e-svincoloStagno Un faccia a faccia tra Amministrazione Comunale e cittadini per discutere delle vicissitudini della Stazione dei Carabinieri e del progetto dello svincolo all’altezza del cimitero di Stagno. È quanto organizzato dal circolo PD di Stagno. L’evento ha avuto luogo giovedì 1 dicembre presso i locali del Centro Civico di Stagno. A confrontarsi con i cittadini erano presenti il sindaco Lorenzo Bacci, gli assessori Roberto Menicagli, Riccardo Demi e Andrea Crespolini, la presidente del Consiglio Comunale Irene Visone e il consigliere comunale Giovanni Biasci.

 

La questione Caserma Il Sindaco Bacci ha subito iniziato a parlare della questione della Stazione dei Carabinieri di Stagno, fornendo ai presenti gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda. «Ormai è noto da tempo – così Bacci – che l’immobile che ospita la stazione carabinieri di Stagno non è di proprietà pubblica ma di un privato che già da un po’ aveva intenzione di liquidare l’edificio in questione. Dato che i carabinieri in servizio a Stagno si occupano anche della vigilanza di alcune zone del Comune di Livorno come la zona industriale del Picchianti, la soluzione più facile per la prefettura sarebbe stata quella di spostare l’organico della stazione su Livorno mantenendo inalterata l’operatività di questi carabinieri che avrebbero continuato comunque anche a presidiare la zona di Stagno. Noi come Amministrazione, consapevoli dell’importanza del presidio sulla frazione, ci siamo dati da fare per trovare una soluzione alternativa. Abbiamo inizialmente anche cercato degli spazi di proprietà pubblica per poterci spostare la stazione, ma non è stato possibile farlo». 


 

caserma Carabinieri Stagno«Per fortuna – ha continuato il sindaco – abbiamo trovato un acquirente per l’immobile che permetterà ai carabinieri di mantenere il presidio su Stagno. Quest’ultimo è un privato che acquistando l’edificio dalla precedente proprietà riceverà dalla Prefettura una somma pari a quella del canone che è attualmente pagato. Poiché il canone pattuito risale a diversi anni fa e non è un affitto compatibile agli attuali canoni di mercato, per far si che il privato non si tirasse indietro il Comune di Collesalvetti ha dovuto fare la sua parte. La legge finanziaria dell’anno scorso infatti ci da la possibilità di contribuire anno per anno alla quota dell’affitto che, consentirà al nuovo acquirente di pareggiare l’investimento con l’affitto. Detto questo mi sento di dirvi ufficialmente che, sulla base degli appuntamenti fissati e degli accordi stipulati, c’è una situazione che prevede il mantenimento del presidio dei Carabinieri su Stagno».

 

Il progetto dello svincolo in prossimità dell’Aurelia La seconda parte dell’incontro è stata dedicata all’esposizione del progetto dello svincolo, che dovrebbe sorgere all’altezza del cimitero di Stagno, che dovrebbe contribuire a far defluire in superstrada, buona parte del traffico che ogni giorno attraversa la frazione. «Questo è un intervento un po’ particolare – ha affermato Bacci – in quanto è un lavoro che interessa prevalentemente Stagno ma che verrà realizzato in una porzione di terreno che fa parte della Provincia di Pisa. Il progetto sostanzialmente consiste in una rotatoria che verrà costruita all’altezza del Cimitero di Stagno. Essa avrà varie uscite che consentiranno a chi da Pisa vuole andare a Livorno di bypassare la frazione di Stagno, venendo subito immessi sulla variante». 

 

Tutto il traffico per andare da Livorno a Pisa e viceversa sarà quindi smistato sulla variante, alleggerendo la frazione di Stagno che, soprattutto nelle ore di punta viene totalmente bloccata dal traffico. Quindi tutto il traffico che non interessa direttamente Stagno non passerà più attraverso il paese. «In merito all’avvio del progetto – ha continuato il sindaco – è già stata fatta una gara alla quale hanno partecipato in diversi. Essa è stata vinta da una ditta del nord Italia, ma i lavori non sono potuti partire poiché il secondo classificato ha fatto ricorso sull’ aggiudicazione. Il 15 dicembre ci sarà un’udienza nella quale il Tar stabilirà se apporre una sospensiva o meno ai lavori. In entrambi i casi comunque il Tar più avanti dovrà pronunciarsi sulla questione stabilendo se il ricorso dei secondi classificati sia motivato o meno. Questa quindi è una questione che va al di fuori dei nostri poteri, anche perché noi come Amministrazione, non possiamo ovviamente fare pressioni sulla Magistratura. Noi volevamo partire coi lavori già a gennaio ma purtroppo per questa ragione siamo stati costretti a rimandare».

 

Al termine della riunione è stato dato ampio spazio ad interventi e chiarimenti da parte dei cittadini.

 

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