Consiglio di Frazione di StagnoStagnoVox populi, vox Dei” (la voce del popolo è la voce di Dio). Sta scritta a chiare lettere in uno striscione affisso ieri alle spalle del Consiglio di Frazione di Stagno la posizione del medesimo, la percezione che i suoi consiglieri hanno del loro ruolo, di coloro ai quali debbono rispondere in primis e che devono cercare sempre di ascoltare e, possibilmente, di accontentare: il popolo.

Un messaggio – è proprio il caso di dirlo – scritto a chiare lettere e indirizzato all’Amministrazione Comunale colligiana, che aveva fatto sapere che riunioni di questo tenore possono essere convocate solo dal Comune, il quale non può essere un semplice invitato a partecipare (leggi qui). Ciò nonostante, il CDF stagnino è andato avanti dritto per la propria strada e ha dato luogo comunque all’Assemblea (leggi qui), nella logica, appunto, di assecondare il popolo. Alla riunione erano presenti anche i consiglieri comunali Giovanni Biasci (PD) e Daniele Rossi (M5S).


Il tema all’ordine del giorno dell’Assemblea che ha avuto luogo ieri erano le problematiche idrogeologiche ormai decennali del paese, ma, com’era forse inevitabile, non sono mancate le polemiche per l’assenza dei rappresentanti dell’Amministrazione. Una posizione giudicata incomprensibile da Cintio, che ha ricordato come la stessa Amministrazione abbia partecipato ad assemblee analoghe in passato. Cintio ha reso edotti i presenti dell’incontro organizzato dal Comune per il 20 ottobre alle 17:30 presso la Sala Conferenze della Palazzina Colombo dell’Interporto, non mancando però di rilevare come «non è quello che chiedono i cittadini, che vogliono invece contesti, meno tecnici, in cui raccontare le proprie esperienze e interfacciarsi direttamente con l’Amministrazione». E ha fatto un paragone con la questione sulle biomasse: «I cittadini volevano un contesto in cui esprimere tutte le loro perplessità e contrarietà e invece si organizza loro un seminario tecnico».

Assemblea PubblicaLa polemica A seguire, sono intervenuti i cittadini per raccontare le loro esperienze, non mancando di sottolineare l’inadeguatezza del sistema fognario, delle tubature e delle caditoie. Con Giuseppe Cintio che ha fatto subito eco, ricordando a questo proposito i tagli effettuati a Collecoop. A prendere la parola, poi, è stato il consigliere Claudio Marconi che ha lamentato: «chi dovrebbe starci a sentire e tutelare, stasera non c’è», per poi intervenire sui cambiamenti climatici. E il vicepresidente Francesco Domenici a dargli man forte: «stiamo scontrandoci con dei muri di gomma, la gente ha le case allagate, ma loro qui non ci sono». Paolo Bertelli, dal canto suo, ha spiegato la posizione del CDF in merito all’invito fatto al Comune: «volevamo capire quali sono le strade da percorrere, che opere vanno realizzate, come trovare i finanziamenti: per questo avevamo invitato il Comune; di questo volevamo discutere. Invece siamo stati più o meno direttamente dipinti come “guerriglieri”, “truppe cammellate”».

Pini, dal canto suo, commentando il diniego del Comune all’invito, ha parlato di un’«attenzione più alla forma che alla sostanza». E Marconi ad incalzare: «però qualcuno pensa all’Ospedale di Livorno. Pensasse a governare il suo Comune!». Critiche, dalla gente presente in sala, sono state mosse anche all’orario e al luogo (17:30 presso l’Interporto) scelto dal Comune per il proprio incontro. Infine, l’ex presidente del Consiglio di Frazione di Guasticce Paolo Barghigiani, presente alla riunione, ha voluto portare la propria «solidarietà e vicinanza al Consiglio di Frazione di Stagno». «Le ragioni per cui voi ora siete in polemica sono le stesse per le quali io sono stato costretto ad abbandonare», ha concluso Barghigiani.

L’intervento del consigliere regionale 5 Stelle In sala era presente anche un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Enrico Cantone, che ha messo il carico da 90: «I cittadini vengono cercati quando ci sono le elezioni, poi… finita la festa, gabbato lo santo!». E ha invitato i presenti ad «uscir fuori di qui stasera (ieri, ndr) con una proposta», per poi polemizzare con Bacci: «pensa più a fare il sindaco di Livorno che di Collesalvetti. Chi sbaglia deve pagare ed essere mandato a casa». E sugli interventi da effettuare: «non è vero che non ci sono soldi».

La proposta finale I cittadini presenti in assemblea, in chiusura, hanno dato mandato all’unanimità al CDF di richiedere alla Giunta un cronoprogramma d’azione degli interventi da mettere in campo e, nonostante la posizione già espressa dall’Amministrazione, persistono nel richiedere con forza un incontro con la stessa Giunta per un faccia a faccia nel quale vogliono vedersi esporre direttamente dal sindaco il suddetto cronoprogramma. Al di là degli interventi di (si augurano i cittadini non troppo) “lungo periodo”, l’assemblea ha chiesto di intervenire immediatamente sulle criticità più gravi. Interventi certi e date altrettanto certe. Questo vogliono gli stagnini. Un altro incontro con la Giunta è stato chiesto anche per discutere la questione Lonzi. Queste richieste saranno a breve formalizzate dal Consiglio di Frazione all’Amministrazione Comunale.

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