Giuseppe Cintio

Giuseppe Cintio, presidente CDF Stagno

Stagno Più sicurezza, tutela del territorio. É quanto chiede a gran voce il presidente del Consiglio di Frazione di Stagno, Giuseppe Cintio. «La cosa – spiega – parte da lontano: è stata portata avanti per anni sia dalla politica stagnina che dai vari CDF susseguitisi nel tempo. Quello che chiediamo da sempre è il cosiddetto “vigile di quartiere”. La criminalità, infatti, è aumentata sensibilmente, anche a causa della grave crisi economica che investe anche Stagno».

 

«Da sempre – prosegue Cintio – sentiamo l’esigenza di un presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine. La Polizia Municipale fa quel che può, essendo perennemente sotto organico. Quando si chiamano i vigili urbani sono comunque sempre molto disponibili». E, sempre in materia di sicurezza e presidio del territorio, «c’è la questione della caserma dei Carabinieri sotto sfratto. Sappiamo dalla proprietà dell’immobile che hanno una proroga fino alla fine di marzo. Ma oltre, non si sa come può andare a finire. C’è aperta una partita con ENI, a Roma. Vedremo».


 

«Noi vorremmo un vigile a Stagno da mattina a sera, questo sarebbe necessario. Anche se mi rendo conto che non è una via praticabile perché per legge devono essere almeno due, senza contare i cambi turno. Quindi, a conti fatti, servirebbero 4 vigili solo per Stagno. Una via impraticabile, appunto, ma si sappia che a Stagno il problema sicurezza è fortemente percepito. Anni fa avevamo pensato a una sorta di nonni-vigili, come fanno in altre città, per aiutare l’attraverso pedonale, contrastare la sosta selvaggia… Parliamone: vediamo se è una via praticabile».

 

L’auspicio di Cintio, in conclusione, è che si possa organizzare un incontro tra cittadini, Amministrazione Comunale, Forze dell’Ordine e Consiglio di Frazione, ovviamente, per discutere di tutto ciò.

 

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