Dario Fattorini PD)

Dario Fattorini PD)

Collesalvetti «Anche Collesalvetti è nel mondo!» Per questo Dario Fattorini, consigliere comunale e segretario del circolo PD di Collesalvetti, ha sentito la necessità «dopo aver letto molti commenti» di intervenire sul  prossimo arrivo di 10 richiedenti asilo nell territorio comunale (leggi qui). Lo ha fatto sulla propria Pagina Facebook.

 

Un fenomeno mondiale «L’immigrazione – così Fattorini – è un fenomeno mondiale e storico. Per prevenirla non ci resta che bloccare tutte le guerre che la creano (guerre di cui europei e occidentali hanno le responsabilità maggiori) e magari smettere anche di produrre e armare direttamente i nostri “pseudonemici”. Comunque, da sempre le strade per gestirla sono due (con molte sfaccettature): o si regola (es. corridoi umanitari) o si tenta di bloccarla in parte (ma se non si interviene alla radice, si possono costruire tutti i muri che si vuole, ma le persone continueranno a provare ad avere una vita migliore)».


 

«Il modello toscano non prevede grossi assembramenti di queste persone, proprio per evitare tutte le criticità che derivano da ambienti di questo genere, ma piccoli gruppi divisi in maniera proporzionale alla popolazione dei comuni, quindi anche Collesalvetti è chiamata a fare la sua parte. A Collesalvetti arriveranno 10 persone, che saranno gestite da un’associazione livornese e staranno in una palazzina privata in via Palestro (preventivamente controllata da vigili del fuoco e usl). Queste persone che saranno gestite da un mediatore».

 

«Il Comune di Collesalvetti non ha a disposizione locali pubblici liberi. Ricordo che le politiche sociali del comune di Collesalvetti hanno sempre aiutato le più svariate situazioni di difficoltà anche in periodi di vacche magre tramite fondi per gli sfratti e per le emergenze (anche se non si vede non c’è nessuno che non abbia trovato un minimo sollievo dal Comune se realmente in difficoltà; è per questo che magari non è stata tappata qualche buca, sono scelte politiche chiare)».

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Il costo dei richiedenti asilo «Ogni richiedente asilo costa 35 euro giornalieri, soldi gestiti dalla Prefettura che vengono per metà da un fondo europeo (operazione Triton: o li spendi lì o non li ottieni) e per metà dal Governo. Qualcuno di voi dirà che non vuole spendere le proprie tasse per loro, vi informo che ci sono altrettante persone che invece lo vogliono: è il bello di pensarla in maniera diversa, se proprio volete indignarvi magari iniziate dai miliardi che si buttano per le armi in confronto ai milioni per queste emergenze».

 

Come vengono impiegati i soldi «Di questi soldi circa due euro vanno direttamente alla persona, mentre gli altri servono per affitto e cibo (questo inoltre crea posti lavoro e un piccolo flusso di denaro che può far bene alle attività di zona)».

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Un «dovere morale» «Riassumendo: credo sia un dovere morale gestire tale fenomeno (forse anche creato da noi europei?). La differenza non deve essere tra italiani e non (“prima chi ha più bisogno!”). non è vero che gli italiani in difficoltà nel nostro comune non vengono aiutati. Sicuramente inizialmente ci saranno dei pregiudizi, ma sono convinto che la comunità colligiana tutta saprà accogliere queste persone che potranno insegnarci qualcosa ed abbattere eventuali pregiudizi».

 

La “questione delinquenza” «Per chi teme che siano delinquenti, il principio è sempre uno solo: chi commette un reato deve essere perseguito secondo i principi della pena (sì rieducativa, ma allo stesso tempo punitiva). Si guarda il reato, non la persona (a meno che non siate razzisti). Il problema italiano è questo: mancanza di legalità per tutti (a cominciare da troppi politicanti e affaristi); chi conosce un po’ di teorie criminalistiche sa che le migliori condizioni per evitare tutto ciò sono proprio quelle del sistema toscano, piccoli gruppi controllati e regolati».

 

Nella sua nota sulla sua Pagina Facebook, Fattorini ha ritenuto utile fornire anche ulteriori informazioni sul perché queste persone sono venute a Collesalvetti, chi le ha mandate, come viene gestita l’organizzazione dell’accoglienza, se davvero il sindaco non possa fare nulla, oltre a alcune info su questioni di ordine pubblico e gestione delle risorse.

 

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