Il vicesindaco Alberto Benedetti

Alberto Benedetti (RC)

Stagno Il Segretario di Rifondazione Comunista a tutto campo. Il 2015 è appena iniziato e un partito, nella fattispecie il suo, che, pur essendo fuori dalle istituzioni locali, voglia rimanere sul territorio deve darsi da fare per i problemi del territorio. Intervistato, Benedetti parla dello sversamento di idrocarburi nello Scolmatore, manifestando tutte le sue perplessità: «su 35 chilometri di canale, si è deciso di fermare lo sversamento davanti a Via Fattori, a Stagno vecchio. Un errore grave», sostiene. E c’è anche la questione dei cattivi odori che da settimane tormentano la frazione. Ma non c’è solo Stagno. Il Ghiaccione, l’Edil 32, la sicurezza idraulica, la viabilità sulla 555, la variante del Crocino. L’intervista a tutto campo di Alberto Bendetti.

 

Con l’inizio del 2015 qual’è il vostro programma d’azione, su cosa vi focalizzerete per l’anno in corso?


«Sicuramente presumo che sarà, al pari del 2014, un anno di lotte, nel senso che a livello politico persiste il Governo dello scorso anno e le stesse  politiche cheha messo in campo lo scorso anno, cioè scelte abbastanza liberiste e certamente non di Sinistra e quindi si prevede un anno di lotte per le scelte politiche di carattere nazionale, mentre come Circolo territoriale noi vorremmo che fosse un anno diciamo un po’ più tranuqillo rispetto a quello precedente. Non vorremmo essere davanti alle fabbriche a dare il nostro aiuto ai lavoratori per via della chiusura di queste ultime, non vorremmo trovarci in situazioni spiacevoli dove non si protesta nemmeno davanti ai cancelli. In sintesi vorremmo un 2015 un po’ più tranquillo dal punto di vista del lavoro. Dopodiché daremo sempre il nostro supporto all’Amministrazione se e quando verremo coinvolti. Poi c’è anche l’attività del Circolo che insieme ai compagni cerchiamo di mandare avanti con iniziative che permettano di dare maggiore risalto e conoscenza al mondo del lavoro. organizzeremo un focus particolare sul Jobs Act  coinvolgendo anche giuslavoristi ed economisti».

 

Ecco… Distanze abissali col Governo Renzi, di cui l’Amministrazione Bacci è espressione territoriale. Qual’è la situazione dal punto di vista dell’affinità politica tra voi e la Giunta colligiana?

«A livello di rapporti politici col Pd credo che si siano raggiunti livelli massimi di lontananza anche per le dinamiche che hanno portato all’esclusione del nostro partito e anche a livello nazionale l’attuale Governo, rappresentato in prima persona dall’attuale segretario del Pd, sta perpetrando delle scelte che sono lontane anni luce da quelle che sono le soluzioni ai problemi concreti dei cittadini. Purtroppo la nostra Amministrazione Comunale è retta da coloro che si rivedono in questo tipo di politiche a tal punto che arriverei a dire che i renziani caratterizzano la nostra Amministrazione Comunale. Noi abbiamo condiviso con loro  un programma elettorale che tentasse di dare un impulso allo sviluppo economico del territorio sul quale però attualmente siamo fermi. Per tutto il resto poi è difficile perchè come dicevo prima la distanza tra noi e il Pd è veramente enorme».

 

Parlando di Stagno, qual’è la vostra posizione su queste maleodoranze di cui si è parlato molto ultimamente e che rendono irrespirabile l’aria?

«Io personalmente ho firmato un esposto da parete dei cittadini perché credo che la questione sia grave e credo che chi non vive a Stagno non si possa rendere conto della gravità della situazione. Bisognerà fare il possibile per risolvere la situazione e capire da cosa questi odori sono generati senza puntare ovviamente il dito sull’ Eni o altre industrie presenti in zona; occorre tentare di risolvere il problema. Vivere con bambini piccoli, donne incinte, persone anziane con problemi di respirazione in quella situazione è veramente un problema. Ogni iniziativa dell’Amministrazione, ogni inziativa da parte politica e dei cittadini è ben accetta».

 

Quale, invece, la vostra posizione sullo sversamento di idrocarburi nello Scolmatore a seguito del danneggiamento doloso dell’oleodotto?

«Su questo abbiamo fatto noi direttamente un esposto al NOE di Firenze e alla Procura della Repubblica di Pisa. Dispiace che nessuno si sia accorto dello sversamento se non dopo giorni e giorni. Qualcosa ha cominciato a muoversi dopo il nostro esposto. Una cosa ci ha lasciati esterrefatti: su 35 chilometri di canale, si è deciso di fermare lo sversamento davanti a Via Fattori, a Stagno vecchio. Un errore grave. Forse qualcuno non si rende conto della gravità del problema. Gli inquirenti dovranno scoprire chi è il responsabile di quel danneggiamento doloso. Per me, dietro c’è qualcosa di grave. Il danno costerà tantissimi soldi alla comunità toscana tutta, credo che scoprire chi è il responsabile sia il minimo. L’esposto lo abbiamo presentato anche per capire se c’è stata leggerezza o incompetenza dietro a quella scelta».

 

Fin ora abbiamo parlato di Stagno. Quanto alle altre frazioni, invece? Quali i vostri programmi d’azione, quali le criticità dei singoli paesi su cui, a vostro giudizio, bisogna andare ad agire?

«Occorre focalizzare maggiormente l’attenzione sulle frazioni collinari. A Collesalvetti c’è la questione del Ghiaccione e a Stagno quella dell’EDIL 32. Entrambe le seguii da Assessore e che continuerò a seguirle come Segretario di partito. A Guasticce, la messa in sicurezza idraulica e il problema della 555. L’Assessore Menicagli è caparbio; saprà portare in fondo la questione. E ancora, la questione della variante del Crocino. I nostri eletti porteranno in Consiglio provinciale queste questioni».