Baggiani«Le elezioni di Collesalvetti si sono rivelate un autentico bagno di sangue nonostante qualcuno si sia ostinato a stappare bottiglie di champagne. Il centrodestra , annichilito quasi completamente, passa dai 2409 voti del 2009, ai poco più di 1000 di adesso, anche se le liste erano tre e c’erano due candidati sindaci. Da cinque consiglieri, si passa ad uno solo (e per il rotto della cuffia): un po’ troppo anche considerato la sforbiciata del 20% dei consiglieri prevista dalla Legge Brunetta. Passa pertanto dal 24,6% che avevo ottenuto io con una lista sola (Lega e Pdl) , a poco più del 10%. E’ chiaro che il clima è cambiato, ma forse, di fronte a questi dati, è necessario che chi ha imperversato nel centrodestra locale faccia una sana riflessione e faccia un passo indietro, ritirandosi magari nelle rilassatezza della pensione al sole del suo sud italia». E’ questa l’impietosa analisi del voto che fa Emiliano Baggiani, ex sfidante di Lorenzo Bacci nelle elezioni amministrative di 5 anni fa.

 

«Qualcuno ha cercato di rendermi inattivo» E ancora: «Fin dall’inizio del nostro mandato qualcuno ha pensato bene di seminare discordia all’interno del centrodestra, cercando di rendere inattivo il candidato sindaco che l’opposizione voleva farla veramente – e dura e spietata – forse sperando in qualche strapuntino. Anni fa avevo un cane che quando mi mettevo a tavola mi scodinzolava vicino affinché gli porgessi una salsiccia o una fetta di prosciutto: questo è stato il comportamento degli esponenti del Centrodestra colligiano nei confronti della Sinistra».


 

«Il peggior risultato dal dopoguerra» Se il giudizio sulla sua parte politica non è tenero, non lo è neppure quello sulla maggioranza di governo. «Dopotutto anche il PD e Bacci – scrive ancora Baggiani – che i giornali hanno celebrato come i Cesari, devono rendersi conto che il loro è il peggior risultato del dopoguerra e che hanno perso 1422 voti e il 10% rispetto al 2009, in gran parte intercettati dall’astensionismo e dai grillini. Collesalvetti ha 17000 abitanti, perdere 1400 e passa voti non mi sembra proprio poco».

 

La «mancanza di vera opposizione» e gli «scheletri nell’armadio» «Ma quello che più mi preoccupa, oltre ad uno scadente governo, è la mancanza di vera opposizione in questo territorio, visto che tutti cercano di correre in soccorso ai vincitori, mentre io interpreto l’opposizione come netta chiusura politica alla maggioranza e contrasto attivo, determinato e democratico alla sua attività . Ci si può mettere d’accordo su dove posizionare un tombino, non certo approvare i rendiconti, come invece è accaduto in passato . E suscitano anche perplessità le prime dichiarazioni su Facebook degli oppositori “grillini”, eletti in Consiglio, dichiarazioni che sembrano piuttosto concilianti, forse troppo, nei confronti dell’Amministrazione. Un’Amministrazione che scheletri nell’armadio ne ha parecchi, ma il più grosso rimane quello delle piscine ove diversi milioni di euro sono spariti nel vuoto Mi fa parecchio pensare che la Magistratura livornese – nel cui operato tuttavia ho massima fiducia – a riguardo, si sia mossa con i guanti bianchi, almeno fino ad adesso: se avessimo avuto una giunta di centrodestra (o, comunque, non orientata politicamente nel verso giusto) probabilmente avrebbero arrestato, preventivamente, qualche decina di persone coinvolta nello scandalo . Invece, stranamente, in questo caso prevale il garantismo e quasi non si parla più del profilo penale (mentre il Comune coi soldi di tutti continua a pagare la fidejussione)».

 

«Coinvolgerò un europarlamentare per la vicenda giudiziaria delle piscine» «Ma il mio impegno per Collesalvetti non finisce con la fine del mio mandato: pur non essendomi ricandidato per mia volontà e scelta politica (sebbene abbia ricevuto diverse chiamate da parte dei cittadini) essendo impegnato nel progetto indipendentista toscano di Toscana Stato, continuerò ad occuparmi attivamente di questo territorio. In particolare non molleremo l’osso sulle piscine: coinvolgerò a breve un europarlamentare appena eletto che si muoverà in senso giudiziario affinché non vengano meno i riflettori sulla vicenda, in relazione soprattutto alle interconnessioni familiari ed affaristiche che la contraddistinguono e su cui vogliamo venga fatta chiarezza da chi di dovere».

 

Stagno e Guasticce «Continuerà il mio impegno affinché Stagno diventi una frazione abitabile e meno inquinata , facendo pressioni sull’ENI affinché dia seguito a tutte le promesse che ha fatto circa la bonifica dell’area. Continueranno le battaglie per l’Interporto di Guasticce che deve diventare il volano dell’economia commerciale toscana, per cui dobbiamo batterci affinché venga dotata delle infrastrutture minime per il suo funzionamento ottimale (in particolare l’asse viario Livorno-Modena)».