macchinarioComunemente, quando parliamo di donazione in ambito clinico, ci riferiamo alla donazione di sangue intero che, nonostante sia la forma di donazione più frequente, non è l’ unica esistente. Infatti, la donazione si distingue in due macro-categorie: la donazione di sangue intero e la donazione in aferesi. La donazione di sangue intero consente di prelevare contemporaneamente tutte le componenti ematiche: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e plasma, che, solo successivamente, vengono separate.

Tuttavia, l’ uso progressivamente sempre più mirato degli emocomponenti in ambito clinico-farmacologico, sta portando, negli ultimi anni, ad un utilizzo sempre più diffuso dei separatori cellulari per le donazioni in aferesi. Le aferesi consentono di raccogliere l’ emocomponente o gli emocomponenti ricercati, restituendo al donatore i componenti restanti. Le più diffuse pratiche di aferesi consentono la raccolta di: plasma, piastrine deleucocitate (ovvero, raccolta di plasma molto ricco di piastrine e povero di globuli bianchi), plasma/globuli rossi, plasma/piastrine e cellule staminali periferiche.


Analizziamo in maniera più specifica i principali tipi di donazione.

 

Donazione di sangue intero: la richiesta di sangue intero è in progressiva crescita a causa dell’ invecchiamento della popolazione, dell’ innovazione e del sempre maggiore livello qualitativo delle terapie mediche. I globuli rossi sono essenzialmente usati per correggere l’ anemia in pazienti affetti da patologie ematiche o da tumori; la chemioterapia, infatti, distrugge le cellule ematiche del midollo osseo che, per questo motivo, devono essere trasfuse. Un ulteriore uso di globuli rossi trasfusi si verifica in caso di situazioni di emergenza dovute a traumi, interventi chirurgici (trapianti, ad esempio) o durante il parto. Tutte le persone riconosciute idonee dai medici del servizio trasfusionale possono donare sangue intero; tale donazione avviene mediante un semplice prelievo per deflusso venoso ed ha una durata di circa 10 minuti. L’ intervallo di tempo che deve trascorrere tra due donazioni di sangue intero è di 90 giorni; il numero delle donazioni non deve essere superiore a 4 all’ anno nell’ uomo e a 2 nelle donne in età fertile.

 

Donazione di piastrine: il fabbisogno di piastrine aumenta con lo sviluppo e con il miglioramento delle tecniche mediche. Tale tipo di donazione è solitamente proposta ai donatori periodici e consente di ridurre al minimo i rischi derivanti da emorragie in quei pazienti affetti da leucemie, aplasie midollari o che subiscono terapie molto pesanti, quali la chemioterapia e la radioterapia. La donazione di piastrine avviene in aferesi ed ha una durata di circa 90 minuti; bisogna rispettare un intervallo minimo di 30 giorni fra una donazione di piastrine e la successiva e, comunque, nell’arco di uno stesso anno, non possono essere effettuate più di 6 donazioni di piastrine.

 

Donazione di plasma: il plasma donato in aferesi viene inviato al frazionamento industriale. La richiesta di plasma da parte delle industrie farmaceutiche è in costante aumento, soprattutto a causa delle prescrizioni di immunoglobuline, prodotte a partire dal plasma. Il plasma viene inoltre largamente usato a livello terapeutico nelle cure dei grandi ustionati, degli emofilici, dei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, da  gravi deficit immunitari, da  malattie neurologiche ed epatiche. Il prelievo di plasma ha una durata variabile tra i 35 ed i 45 minuti circa e, tra due donazioni di plasma successive, bisogna rispettare un intervallo di 14 giorni. Solitamente, tale tipo di donazione viene effettuata su appuntamento.

 

Concludiamo questa breve rassegna sui principali tipi di donazione dicendo che i donatori possono alternare i vari tipi di donazione presentati; in ogni caso, devono essere sempre informati sulla procedura di donazione alla quale si sottopongono e dare il loro consenso. Ricordiamo, infine, che la sicurezza delle donazioni in aferesi è data dall’ utilizzo di set monouso a circuito chiuso: il sangue del donatore non viene mai a contatto con la macchina.