LupiGuasticce Giuliano Lupi, 55 anni, è dipendente e addetto alla sicurezza Eni, ora in mobilità. Il suo impegno, con i lettori-elettori di Collenews, è la messa in sicurezza (quasi) totale della frazione. Cinque i suoi punti programmatici: la bonifica idraulica, appunto; la messa in sicurezza stradale di Via Don Sturzo; un campo da gioco per la frazione; più posti per il cimitero e, infine, il suo grande sogno: una pista ciclabile che colleghi Guasticce e Collesalvetti.

 

Lupi, lei è uno dei 3 soli consiglieri del Pd uscenti e ricandidati. Quale merito l’ha portata a questa ricandidatura?


«Con Lorenzo Bacci abbiamo percorso assieme una strada posiiva per raggiungere certi obiettivi. Quando Lorenzo mi ha proposto la ricandidatura ci ho pensato un po’. Alla fine la sua grande fiducia in me mi ha convinto ad accettare, per poter raccogliere i frutti di quanto seminato fin ora e per seminare ancora».

 

Lei è espressione di una frazione, Guasticce, nella quale la questione del rischio idrogeologico è molto sentita, ovviamente. Se la sente di prendere un impegno con i lettori-elettori di Collenews sotto questo profilo?

«Questa è una questione di cui mi occupo sin sa quando ero presidente del Consiglio di Frazione; io stesso sono stato alluvionato più volte. Per ora abbiamo risolto il problema dal lato ferrovia con il fosso delle Chiaviche. Il mio impegno – che sta anche alla base dell’accettazione della ricandidatura – è mettere in sicurezza l’80 / 90% della frazione con la costruzione del colatore est. A breve, comunque, partiranno i lavori di Via Don Sturzo, che ha problemi con la fognatura bianca. Terminati questi due interventi, la frazione, come detto, sarà all’80 / 90% in sicurezza».

 

Che previsione fa per sé stesso? Riuscirà ad essere eletto?

«Non sono abituato a fare previsioni. Il mio obiettivo, chiaramente, è quello, ma ci sono tanti giovani in lista; se vengono eletti loro sono contento lo stesso. Se poi fossimo eletti entrambi, tanto meglio: potremmo lavorare assieme e potrei farli beneficiare della mia esperienza».

 

Pensa di prendere voti solamente a Guasticce o anche in altre frazioni? Solamente fra persone della sua età o anche di altre fasce?

«Essendo stao consigliere comunale e presidente della commissione bilancio, ho partecipato a tutti i forum comunali e ho visitato quasi tutte le frazioni. Per cui… penso sì di prendere più voti a Guasticce, ma credo di prenderne anche altrove. Poi, conosco diversi giovani, per cui penso che mi voteranno anche loro».

 

E per la coalizione di centrosinistra? Sarà eletto Bacci al primo turno o si arriverà al ballottaggio con il Movimento 5 Stelle?

«In questi 5 anni Lorenzo ha lavorato bene; sono certo che la gente saprà apprezzare il buon governo del territorio e dunque penso che Lorenzo passerà al primo turno, nonostante il panorama molto frammentato e variegato. Nel dibattito elettorale organizzato da Collenews – e da lei moderato ottimamente – è emerso, secondo me, che in tanti fanno chiacchiere e promesse irrealizzabili. Io credo che la gente capirà questo e voterà per Lorenzo».

 

Oltre alla messa in sicurezza idraulica della frazione, quali proposte porterà, se eletto, per Guasticce all’Amministrazione Comunale?

«Sono 5 gli obiettivi che mi sono proposto di raggiungere: la bonifica idraulica, come accennato; la messa in sicurezza stradale di Via Don Sturzo (in certi tratti manca proprio il marciapiede e servirebbero più strisce pedonali); un campo da gioco; più posti per il cimitero della frazione e, infine, il mio grande sogno: una pista ciclabile che colleghi Guasticce e Collesalvetti. Quanto al terzo punto, mi preme rilevare che a Guasticce c’è un’associazione sportiva, Il Rotino, molto importante e che raggruppa i giovani della frazione. Peraltro, hanno vinto anche il campionato. Possibile che non ci sia, nella frazione, una struttura da gioco adeguata e che questi ragazzi siano costretti ad andare a giocare a Livorno o a Pisa?! Quanto alla pista ciclabile, era il mio sogno fin da quando Lorenzo Bacci era ancora in Consiglio di Frazione. Il tratto già ci sarebbe: quello della ferrovia. Occorrerebbe l’accordo con le Ferrovie dello Stato. Ottenuto quello, saremmo già a metà dell’opera. Sono obiettivi ambiziosi, ma se ci si lavora bene, ci si può fare».

 

Le coperture finanziarie ci sono?

«Bisogna prima strutturare bene il progetto e sondare la disponibilità delle Ferrovie dello Stato».