Profili e... deserti, 2013;olio su tele assemblate. cm 120x120

Profili e… deserti, 2013;olio su tele assemblate. cm 120×120

Collesalvetti Da sabato le stanze di villa Carmignani a Collesalvetti ospitano la nuova mostra in ventuno opere del maestro Francesco Russo: Profili deserti in un deserto di profili, una serie di opere che l’artista ha realizzato dopo la visione dei filmati di informazione sul Sahara Occidentale. La mostra è stata inaugurata sabato pomeriggio, appunto, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Monica Barsacchi, la Presidente dell’Associazione Salam Ua Huria e il figlio dell’autore, Antonio Russo, curatore della mostra e “rappresentante” del padre, assente durante l’inauguarazione. E’ Barsacchi a prendere per prima la parola ,a spiegare come questa mostra sia un modo per rendere più saldo il legame fra il Comune di Collesalvetti ed il popolo Saharawi, con cui lo scorso 27 febbraio è stato stipulato un gemellaggio (in particolare con la Comunità 27 Febrero) e a ricordare come questo legame sia stato possibile tramite il lavoro svolto dall’Associazione Salam Ua Huria, cui la Presidente del Consiglio Comunale colligiano ha riconosciuto tutto il lavoro svolto da quattordici anni a questa parte.

 

La Barsacchi ha spiegato inoltre come questo sia un appuntamento, sentito dall’Amministrazione e è si scusata della mancanza del primo cittadino, purtroppo, occupato da altri impegni. A seguire, Antonio Russo, che ha ringraziato per «la possibilità data alla comunità colligiana di confrontarsi al meglio con la realtà del Sahara occidentale». Dopo Russo, la Presidente dell’Associazione Salam Ua Huria, che ha raccontato di quali impegni negli anni, si è fatta carico l’Associazione stessa, partendo dall’ospitalità data ai bambini Sarawi durante la stagione estiva, fino al lavoro di avvicinamento fra le comunità di Collesalvetti e “27 Febrero”.  Infine ha letto la lettera inviata dalla rappresentante della Comunità stessa, che ha ringraziato il Comune per il gemellaggio fra le due comunità, ma anche l’Associazione per l’impegno e la costanza con cui hanno lavorato negli ultimi 14 anni ed infine ha invitato  tutti i membri dell’Associazione ad andare a trovarli in Sahara Occidentale.


 

In foto Antonio Russo mentre legge la lettera del padre Francesco

In foto Antonio Russo mentre legge la lettera del padre Francesco

A seguire, ha preso nuovamente la parola Antonio Russo per leggere una lettera del padre, in cui l’artista si è scusato per la sua assenza, purtroppo causata da problemi di salute. Nella missiva, inoltre, il signor Russo ha spiegato da cosa è nato questo interesse per il mondo del Sahara Occidentale: «“Profili deserti in un deserto di profili” nasce  – si legge nella lettera – quasi per caso: è spinta dalla volontà di Antonio Russo dopo le sue esperienze in mezzo al popolo Sarawi, un mondo che io non conoscevo, ma del quale, dopo essermi addentrato, mi sono innamorato, al punto tale da viverlo, quasi, come una esperienza personale, tanto da diventare un tutt’uno con la mia quotidianità» Conclusa la lettera, Antonio ha mostrato un breve video di presentazione alla mostra, in cui viene analizzato il lavoro dell’autore di Trentola Ducenta.

 

 

 

I toni della disponibilità, 2012; olio su tela, cm. 50x40

I toni della disponibilità, 2012; olio su tela, cm. 50×40

La mostra si compone di 21 opere; prevede un percorso, in cui lo spettatore si farà strada nel deserto, sempre però, senza perdere di vista il mondo occidentale, arrivando così fino in fondo. La tecnica utilizata è quella dell’olio su tela. Particolari, gli squarci realizzati precedentemente sulla tela, che rendono la realizzazione del disegno più complessa, ma che allo stesso tempo, rendono l’osservatore partecipe alla realizzazione dell’opera stessa, completando le parti mancanti con la propria immaginazione, rendendo così l’opere in qualche modo propria.

 

 

 

In conclusione Antonio Russo ha consegnato In nome del padre – lo scritto autobiografico che raccoglie 40 anni di produzione dell’artista –  a tutte le persone che a detta dei Russo hanno reso possibile l’esposizione al pubblico delle opere.”Profili deserti in un deserto di profili” avrà termine giovedì 10 aprile. All’interno della mostra sarà possibile reperire un catalogo con la raccolta delle opere e l’analisi della mostra fatta da Domenico Guida e Alessandro Gallieri.