Comitato Collesalviamo l'ambienteCollesalvetti «Il comitato intende tenere il fiato sul collo dell’Amministrazione Comunale». Così Stefano Seghetti, membro del consiglio direttivo di “Collesalviamo l’ambiente”, ieri sera durante la presentazione del comitato appunto, a Collesalvetti. Era la prima volta che questa nuova realtà metteva piede nella frazione capoluogo, dove ha sede il Municipio, ai cui vertici Seghetti e il comitato tutto hanno voluto indirizzare questo messaggio forte e chiaro.

 

Non solo biomasse In apertura Seghetti ha ricordato ai colligiani presenti la genesi del comitato che, essendo nato appunto sull’onda della costruzione dell’impianto di cogenerazione a biomasse in località “I Pratini” fra Stagno e Guasticce, avrebbe potuto interessare poco i residenti del capoluogo. «Ma noi non ci fossilizziamo solo sulla centrale a biomasse, bensì su tutte le tematiche inerenti l’ambiente e la salute in tutte le frazioni del Comune», ha voluto precisare Seghetti, spiegando così il senso della loro presenza a Collesalvetti.


 

Il mancato percorso partecipativo Il membro di Collesalviamo l’ambiente ha ricordato, riprendendo il tema biomasse, che «né i Consigli di Frazione  né i cittadini sapevano nulla; è mancata questa sensibilità». Seghetti ha riferito ai presenti all’incontro di ieri la risposta dell’Amministrazione a giustificazione di questo silenzio, ossia il fatto che trattasi, nel caso specifico, di una cosa attivabile mediante PAS, ossia procedura abilitativa semplificata. Anche se, a onor del vero, l’Amministrazione Comunale, per mezzo di una lettera aperta del sindaco Bacci (leggi qui), aveva fatto una mezza retromarcia. Bacci aveva scritto: «siamo consci di aver sottovalutato le ripercussioni». Ed in effetti se il comitato conta già poco meno di 700 iscritti (698 per la precisione) una sottovalutazione c’è stata eccome.

 

«Ridurre le emissioni, questo ci interessa» «Occorre ridurre le emissioni – ha ribadito Seghetti – non aumentarle, soprattutto in una zona come la nostra». «”Non possiamo far nulla” – ha proseguito Seghetti – questa è stata la risposta che ha fatto scattare la scintilla che ci ha portato ad auto-organizzarci in comitato».  «Ci hanno accusato di fare la guerra al Comune, di essere strumentalizzati politicamente, ma la stragrande maggioranza di noi non ha tessere di partito; ci interessa solamente tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. Così come il valore immobiliare delle nostre abitazioni».

 

I dati sulla qualità dell’aria Dopo Seghetti è intervenuto anche Fabio Leoni che ha sottolineato come manchino i dati sulla qualità dell’aria. «É sempre su questo che si inceppa la comunicazione». Leoni si è detto favorevole all’imprenditorialità privata, «ma se è a impatto ambientale zero» per poi citare dei dati di Medicina Democratica sulla mortalità nell’area Livorno-Collesalvetti, «più alta rispetto allo standard toscano». «Penso – ha concluso Leoni – che l’Amministrazione dovrebbe fermare i lavori di costruzione della centrale a biomasse perché un domani le si ritorcerà contro».

 

Sul finire i partecipanti hanno hanno affrontato i problemi relativi al controllo delle prescrizioni cui la Fonderia Gelli deve attenersi. I membri di Collesalviamo l’ambiente chiederanno in proposito un incontro alla Commissione Ambiente del Comune di Collesalvetti. Un altro tema affrontato in conclusione è quello della raccolta dei rifiuti. Il comitato verificherà la possibilità di migliorare la raccolta differenziata, definita «al momento molto arretrata».

 

Alcuni rappresentanti del comitato saranno presenti sabato 13 giugno all’evento “Colle sotto le stelle” con un tavolo per la raccolta di adesioni a Collesalviamo l’ambiente, per parlare con i cittadini interessati e distribuire materiale informativo.

 

Segui Collenews su Facebook, clicca “mi piace” qui

Seguici su Twitter, clicca qui