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Stefano Bianchi all’ingresso dell’emporio

Colognole A cinque giorni dall’apertura dell’emporio polifunzionale, importante punto di riferimento per gli abitanti di Colognole, Stefano Bianchi, titolare assieme alla moglie Simona Palmieri del negozio ove prima si trovava l’ex Cooperativa Colligiana, racconta la sua nuova attività, inaugurata sabato 7 marzo alla presenza del sindaco, che ha incoraggiato i due giovani complimentandosi con loro.

 

Come nasce l’idea di aprire l’attività a Colognole?


«L’idea è nata da progetto propostoci dalla nostra commercialista. Noi avevamo un bar a Livorno, in via Calzabigi, ma gli affitti erano troppo cari e la concorrenza micidiale. Da quando avevamo aperto, dopo poco ci siamo trovati circondati dalla concorrenza, quattro bar e uno dietro l’altro. Avevamo deciso di cambiare e la nostra commercialista ci ha proposto di spostarci qui. Quando siamo venuti a vedere, siamo rimasti colpiti dal paesaggio e dal paese in sé: l’aria aperta invece della città, insomma ci è piaciuto subito. Gli ultimi risparmi che avevamo li abbiamo puntati su questa attività. A noi basta vivere, prima non potevamo vivere, anche lavorando dalle 6.30 alle 20.00 e fino a mezzanotte il fine settimana. Ci auguriamo che qui le cose possano andare meglio».

 

Avevate già confidenza con il territorio?

«No, sono originario di Viareggio e la nostra società si chiama “Burlamacco S.N.C.” proprio in virtù di questo. Questi paesi non li conoscevo ancora, se non Collesalvetti e Guasticce. Quando la nostra commercialista ci ha proposto questo posto, siamo andati ad informarci anche in Comune per sentire se eventualmente ci fossero state delle agevolazioni a livello logistico. Avendo della merce già nel bar a Livorno, non volevamo che andasse sprecata. Quindi abbiamo chiesto se potevamo trasferirla qua senza stravolgere quello che è il negozio in sé per sé, senza spendere ulteriori soldi per la ristrutturazione. Chiederemo anche il permesso per mettere qualche cartello qui sotto al bivio, per le indicazioni, dato che qui passano potenziali clienti come cacciatori e cercatori di funghi, i quali potrebbero trovare in noi un punto di riferimento. Inoltre il Comune ci darà il permesso per mettere un gazebo qui fuori, per l’estate».

 

Come ci si sente ad essere un punto di riferimento per il paese?

«Abbiamo avuto sin da subito un buon riscontro a livello di clientela: qui le persone sono amichevoli, ti vengono incontro, hanno piacere a venire qui a fare la spesa o anche solo per fare due chiacchiere. All’inaugurazione, avvenuta sabato scorso, si è presentato anche il sindaco; sono piccole cose, ma che fanno piacere. Ci sono delle persone anziane che si facevano fare la spesa dai parenti, mentre adesso vengono qui tutte contente perché finalmente possono venire a farsi la spesa anche da sole. Arrivano con il sorriso in faccia ed esclamano “Ah… mi faccio la spesa, da quanto tempo!”. Addirittura una signora non ci ha dormito la notte sapendo di poter tornare a fare la spesa il giorno dopo. Anche per me significa molto, sono cose importanti che danno soddisfazione. Possiamo essere utili come punto di riferimento, speriamo anche che si possa ringiovanire un po’ il paese a livello di presenze. I ragazzi non hanno punti di ritrovo dove poter prendere un caffè o dove fare una partita a carte. Insomma dare un’alternativa alle famiglie, senza necessariamente ricorrere a spostamenti».

 

Quali sono gli orari di apertura dell’attività?

«Al momento tutti i giorni dalle 7.30 alle 20.00. Mentre dobbiamo ancora valutare il giorno di chiusura che sarà o il mercoledì o il giovedì. In questo momento è bene rimanere aperti il più possibile. Venendo tutti i giorni da Livorno, abbiamo deciso di trovare un appartamento qui, in modo da essere anche più utili nel caso qualcuno si dimenticasse qualcosa dopo la chiusura. Nel caso possono chiamarmi e glielo prendo. Quindi a fine mese dovremmo trasferirci qua. Verso aprile quando cominceranno le camminate della pace, vedremo di rimanere aperti anche la domenica pomeriggio».

 

Quali sono gli orari di punta dove si presentano più clienti?

«Sicuramente la mattina, mentre il pomeriggio è più calmo, proprio perché le persone anziane tendono a spostarsi di meno, per poi riprendere nella tarda serata nella fascia dalle 18.00 alle 20.00».

 

Quali sono i servizi che offrite?

«Teniamo alimentari, frutta e verdura, facciamo servizio bar e teniamo la lottomatica con tutti i servizi che ne conseguono, come il pagamento di bollettini e ricariche telefoniche. Adesso ci stiamo anche prodigando per ottenere dal Monopolio di Stato il patentino per la vendita di tabacchi. Per quando riguarda i giornali, per adesso ne acquisto quattro o cinque da tenere qui per aiutare la popolazione e fargli trovare quello che è importante per loro, senza necessariamente farli spostare per andare ad acquistare il giornale».