AntoliniVicarello Nato a Roma 56 anni fa, ma residente nel Comune di Collesalvetti da ormai molti anni, Adelio Antolini si candida per il secondo mandato consecutivo al Consiglio di Frazione di Vicarello. Il Segretario del Circolo Pd di paese e ingegnere meccanico alla Piaggio è il quarto nome nella lista espressa dal suo partito in vista di questa tornata elettorale.

 

Antolini, come mai si ricandida nel Consiglio di Frazione di Vicarello? Qual è stata la linea scelta dal Pd nella composizione della lista dei quattro candidati?


«In veste di Segretario del Circolo Pd di Vicarello, più che la mia candidatura, ci tengo ad enfatizzare le altre tre espresse dal mio partito, visto che io sono volutamente il quarto nella lista. In particolare, ringrazio Angela Maria Burgalassi e Carlo Novelli per avere accettato di presentarsi di nuovo per quella che a tutti gli effetti è un’opera di volontariato per la comunità. Inoltre, sono molto contento che sia presente nella nostra lista il dottor Marco Franceschi, una persona giovane ma già inserita nella realtà sociale di Vicarello».

 

Quali sono stati gli aspetti positivi che hanno segnato il mandato dell’Assemblea uscente?

«Diverse sono state le cose positive. La cosa più bella, che tengo a sottolineare, è il clima di collaborazione sentita che si è instaurata nel Consiglio di Frazione sin dai primi momenti, quando abbiamo eletto Presidente e Vicepresidente all’unanimità. Questo non è stato un fatto di forma, ma di sostanza visto che negli anni successivi si è concretizzato in una collaborazione completamente trasversale e molto bella. Proprio per questo motivo, stiamo cercando, attraverso qualche piccolo cambiamento, di mantenere la continuità con lo spirito con cui sono stati condotti i cinque anni passati. Come attività concrete per il paese, essendo il nostro un organismo partecipativo e non amministrativo, vanno ricordate tutte le iniziative realizzate in ambito culturale e ricreativo, come l’ultima riguardante le celebrazioni per il Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri (leggi qui). E poi, tutta una serie di interventi e suggerimenti per il miglioramento della vivibilità del paese, anche se non tutti sono stati portati a termine viste le difficoltà di bilancio».

 

Cosa, invece, c’è da migliorare?

«La cosa più importante da cambiare sarebbe la maggiore celerità e i tempi certi nelle risposte chieste dal Consiglio di Frazione all’Amministrazione. Questo è fondamentale per la credibilità della nostra Assemblea. Il Consiglio Comunale ha dato riscontro concreto alla questione nel nuovo regolamento sui Consigli di Frazione: entro 30 giorni, deve essere data obbligatoriamente risposta scritta alla domanda presentata dal Consiglio. Questo mi sembra un passo importante».