Nuovo Consiglio ComunaleCollesalvetti Si è riunito per la prima volta ieri alle 18:30 il neoletto Consiglio Comunale colligiano, iniziato con la consueta mezz’oretta accademica abbondante di ritardo. Per l’occasione erano presenti in Aula numerosi cittadini. Il Movimento 5 Stelle ha fatto ufficialmente il suo ingresso nelle aule delle politica colligiana. A presiedere temporaneamente la seduta, in attesa dell’elezione del presidente del consiglio è stato Fabio Iannone, che ha annunciato la surroga, che di lì a poco sarebbe avvenuta, dell’eletto Stefano Bracci (candidato sindaco per Forza Italia), a seguito delle sue dimissioni e le dimissioni di Delia Menicagli da consigliere di frazione di Guasticce.

 

Il giuramento del Sindaco e l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale A seguire, Lorenzo Bacci ha indossato la fascia tricolore e ha prestato il suo lapidario giuramento: «Giuro di osservare lealmente la costituzione italiana». Bacci ha ricordato che «l’emozione è tanta, anche se non c’è più il tremolio ed il sudore del 2009». Dopo, è stata la volta della surroga del dimissionario Bracci, cui è subentrato Serafino De Luca, già nei banchi del centrodestra la scorsa legislatura, ma adesso completamente solo per la sua area politica, circondato solamente da piddini e pentastellati. Adempiuto anche a questo, l’Aula ha proceduto alla votazione, a scrutinio segreto, del presidente d’assemblea; sono state distribuite delle schede a tutti i consiglieri e nominati due scrutatori, uno di maggioranza (Fattorini, PD) e uno di opposizione (Fiaschi, M5S). Il Consiglio ha eletto Irene Visone con 14 voti, l’intera maggioranza più, si desumerebbe, Serafino De Luca. Non ha votato la Visone, invece, il Movimento 5 Stelle che ha insistito sulla candidatura pentastellata della “sua” Loredana Pantaleone.


 

La Visone ha sottolineato che «a differenza del sindaco, io il sudorino ce l’ho». La neoeletta presidente ha poi voluto ringraziare «chi mi ha proposto e votato, ma anche chi ha fatto una scelta diversa, ugualmente rispettabile. Il dialogo aperto e costruttivo sarà  il mio obiettivo».

 

L’impasse nell’elezione del vicepresidente Se fin qui tutto è filato liscio come l’olio, non così per l’elezione del vicepresidente sulla quale si è registrato un vero e proprio impasse politico. Le schede bianche l’hanno fatta da padrone, sia nella prima votazione, sia – e questo è il dato politicamente più significativo – dopo quella specie di conferenza dei capigruppo che si è tenuta durante la sospensione della seduta decisa dalla Visone a seguito del primo scrutinio in bianco. Questa sorta di conferenza dei capigruppo avrebbe dovuto essere strumentale a trovare la quadra su un nome per la vicepresidenza, ma, come detto, così non è stato e al ripetersi della votazione, stesso risultato. La maggioranza delle schede erano bianche. Votazione nulla. Se ne riparlerà alla prossima seduta. Se fonti della maggioranza attribuiscono la “colpa” all’opposizione (Movimento 5 Stelle e Forza Italia) che non è riuscita a trovare un candidato unitario da presentare, fonti pentastellate parlano invece di «giochetti politici» della maggioranza. Maggioranza che, a questo punto, potrebbe far convergere i propri voti su De Luca. In questo caso, però, c’è da giurarci, i rapporti con i pentastellati ne uscirebbero al quanto incrinati.

 

I capigruppo Quanto ai capigruppo, Fabio Iannone sarà il numero 1 del Partito Democratico; Daniele Rossi il capogruppo di Collesalvetti a 5 Stelle e Serafino De Luca capogruppo ed unico membro del gruppo consiliare di Forza Italia.

 

Le elezioni dei membri della commissione elettorale e dei giudici popolari Infine, l’assemblea ha provveduto ad eleggere i membri della commissione elettorale, quelli effettivi ed i supplenti. Fra i primi sono stati eletti Jessica Dal Canto, PD (6 voti); Giovanni Biasci, PD (6 voti) ed Ettore Fiaschi, Movimento 5 Stelle (3 voti). Come membri supplenti, invece, Anna Pandolfi, PD (6 voti); Dario Fattorini, PD (6 voti) e Loredana Pantaleone, Movimento 5 Stelle (3 voti). Eletti anche – e con questo si è poi sciolta la seduta – i giudici popolari di Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello. Questi: Delia Menicagli, PD (13 voti) e Daniele Rossi, Movimento 5 Stelle (3 voti).