Riccardo Massa (Ncd-Udc), sostiene il candidato sindaco Giuseppe Francesco Iurescia

Riccardo Massa (Ncd-Udc) sostiene il candidato sindaco Giuseppe Francesco Iurescia

Collesalvetti Nato a Genova 52 anni fa, Riccardo Massa è genovese di nascita appunto, ma abita a Livorno da due anni, dove lavora come operaio edile. In precedenza ha vissuto a Vicopisano, luogo che gli ha permesso di affrontare la sua prima esperienza nel mondo della politica con il Psi. Dopo aver fatto parte di Forza Italia e del Pdl, ora è in corsa con la lista Ncd-Udc per il ruolo di consigliere comunale e sostiene il candidato sindaco Giuseppe Francesco Iurescia assieme a Fratelli d’Italia e Lega Nord.

 

Quale giudizio dà all’Amministrazione Bacci?


«Io non l’ho vissuta in prima persona perché abito a Livorno. Tuttavia, sentendo il nostro candidato sindaco e attuale capogruppo della minoranza Iurescia, posso dire che l’Amministrazione Bacci ha fatto quello che ha potuto vista la crisi che attanaglia tutti gli enti locali e le problematiche derivanti dalle legislature precedenti. Ad esempio, nel settore sanitario è stato fatto un ottimo lavoro. Ci sono cose che sono ancora in ballo, come le piscine, lo sport e il progetto del polo scolastico. In linea di massima, comunque, è stato un quinquennio molto positivo».

 

Quali temi saranno a lei più cari se verrà eletto consigliere comunale?

«Insieme agli altri partiti della coalizione, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc, abbiamo varato non un programma fantasioso, bensì realistico. Al centro di tutto c’è il lavoro, che consta di tre fattori fondamentali. L’industria nell’area Interporto va valorizzata, incentivando le ditte che vengono da fuori ad assumere le persone del posto, come è già successo a Fauglia o a Vicopisano. Legare il settore dell’agricoltura al turismo attraverso l’istituzione degli agriturismi, dato che molti turisti stranieri ogni anno sono interessati a visitare e a soggiornare nel nostro territorio: così facendo le famiglie contadine potrebbero aumentare i propri introiti. Quanto al settore del commercio, dobbiamo trovare il modo di abbassare le tasse ai negozi del nostro territorio per rilanciare l’economia. Infine, oltre al lavoro, abbiamo in mente il progetto delle quattro “s” per il settore della sanità: istituire una rsa completa o semiresidenziale per gli anziani in cui possano lavorare le associazioni di volontariato».

 

In previsione delle elezioni del 25 maggio a Collesalvetti, quale previsione fa per il Nuovo Centro Destra? Non avete paura che una parte dell’elettorato moderato vi veda come traditori di Silvio Berlusconi?

«Questo è un partito nato lo scorso 10 aprile a Roma. Indubbiamente una parte dell’elettorato moderato ci vede così. Però, se ritorniamo ad un anno fa, noi, assieme a Berlusconi e al Pd, eravamo per le larghe intese. Quando poi il leader del Pdl ha deciso di lasciare la maggioranza a seguito della sua condanna, noi dell’Ncd, tra Forza Italia e l’Italia, abbiamo scelto l’Italia. In più, i sondaggi per le Europee ci attestano al 6-6,5%».

 

Quale avversario teme di più nella corsa al Comune di Collesalvetti?

«Penso che il nostro avversario diretto sia il M5S perché le liste civiche, come quella di Biagi, non credo che possano ottenere grandi risultati. Mentre penso che Forza Italia possa avvalersi di un ritorno di elettori nostalgici, ma non so quanta credibilità abbia a livello locale. Con i pentastellati dobbiamo stare attenti perché a livello nazionale hanno assunto un atteggiamento disfattista».

 

Quale sarà il suo primo atto se verrà eletto in Consiglio Comunale?

«Salvo miracoli, saremo all’opposizione anche in questa legislatura. Io penso che dobbiamo impegnarci fin da subito per rilanciare l’occupazione nel nostro territorio: fare questo significherebbe dare nuovo slancio all’intera economia della zona».