Daniele Rossi

Daniele Rossi, M5S Collesalvetti

Collesalvetti – «Quelle di Iannone? Sono solamente strumentalizzazioni politiche. Il Movimento 5 Stelle di Collesalvetti non ha una posizione in merito a questa questione». Replica così Daniele Rossi (M5S) a Fabio Iannone, Tesoriere del Circolo Pd e Segretario dei Giovani Democratici di Collesalvetti, che aveva sostenuto che qualcuno di area pentastellata stesse cavalcando la polemica inerente il senso unico di Via Roma a fini elettorali, ma senza uscire allo scoperto, senza metterci la faccia (leggi qui). Per Rossi, dunque, solamente «strumentalizzazioni  in vista di una campagna elettorale». «Tutti  – prosegue Rossi – stanno a parlare di questa nutrita pattuglia di pentastellati che “semineranno il terrore, la miseria e la morte”. Mi sembra di sentire Berlusconi quando parlava del Pd. E’ curioso vedere che ora il Partito Democratico si rivolge a noi col solito metodo. Aspettino di vedere il programma. Abbiamo cittadini che possono testimoniare quello che diciamo; noi abbiamo parlato coi commercianti, è vero, ma per avere una visione del problema. Se si vuole andare a parlare con i commercianti con cui abbiamo parlato, essi potranno tranquillamente dire che noi non li abbiamo spinti né verso il sì, né verso il no. Loro spontanetamente ci hanno detto cosa ne pensano e noi ci siamo fatti portavoce delle loro istanze».

 

«Il Movimento – spiega Rossi – non ha una posizione in merito alla questione di Via Roma, anche perché non siamo chiamati in questo momento a votare su una specifica delibera. Lo dovessimo fare, faremmo come voi di Collenews: un sondaggio fra i cittadini e sulla base di ciò decideremmo. Serve un metodo di controllo per la cittadinanza: il referendum senza quorum; come lo proponiamo a livello nazionale, così anche sul Comune di Collesalvetti. Se noi entrassimo in Comune non caleremmo dall’alto una decisione; senso unico sì un senso unico no. Noi vogliamo cambiare la modalità con la quale vengono prese le decisioni; anziché imposte dall’alto, noi vogliamo che si dia in  ogni momento alla cittadinanza la possibilità di esprimersi e anche di cambiare le decisioni che non piacciono».


 

«Chiaramente – precisa Rossi – questo non varrebbe per tutte le questioni: occorrerebbe distinguere fra voti sul bilancio, per esempio, e una questione come quella del senso unico. Il primo deve esser fatto sulla base di relazioni tecniche, ma per una questione come quella del senso unico in Via Roma, secondo noi il minimo sarebbe che chi abita, lavora e transita per quella strada abbia diritto di esprimersi. Non ci piace quindi l’idea di mettere in scena un teatrino volto a convincere che è meglio una piuttosto che un’altra scelta».

 

Di fronte a tutte queste proteste – conclude Rossi – personalmente avrei fatto un passo indietro. Io so di persone che hanno disertato l’Assemblea del Pd proprio per questo modus operandi. A prescindere che fosse l’Assemblea del Pd; si trattava di una questione che riguarda tutti i cittadini e quando si portano questi ultimi a fare scelte simili, si è di fronte ad una politica fallimentare. Far digerire alla cittadinanza decisioni prese dall’alto è l’espressione di una politica fallimentare. C’è gente che ci ha detto espressamente che non avrebbe partecipato all’Assemblea del Pd perché “tanto è già tutto deciso”».