analisi comparativaCollesalvetti Un’analisi comparativa delle imposte fra il Comune di Collesalvetti e quello di Livorno. É quanto diffuso nei giori scorsi, sotto forma di specchietto grafico, dal sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci. Il senso del messaggio di Bacci è chiarissimo: a Collesalvetti si paga meno che a Livorno. Ma l’assessore al bilancio del Comune labronico non ci sta e sottolinea come l’aumento delle imposte rispetto al 2014 sia dovuto al taglio subito da parte del governo Renzi. L’aumento, nelle parole del membro della Giunta Nogarin, sarebbe comunque in linea con quanto deliberato dalla Giunta Cosimi e dal Consiglio a guida PD. E controbatte a Bacci: «era solo campagna elettorale».


 

 

 

 

Lorenzo Bacci 2

Il sindaco Lorenzo Bacci

L’analisi comaparativa elaborata da Bacci assieme all’assessore Crespolini sulla TARI evidenzia per l’anno 2015 un risparmio per i colligiani del 40% medio circa «perchè – spiegano – si partiva già da una differenza di circa il 10% medio nel 2014. E giù di esempi pratici. «Nel 2015 – così i 2 amministratori colligiani – il Comune di Livorno ha aumentato di circa il 20% medio le tariffe, mentre Collesalvetti vedrà approvato, insieme al bilancio di previsione, un piano finanziario più efficiente che porterà un risparmio per i colligiani di circa il 10%. Anche se il bilancio non è stato ancora approvato, l’analisi del piano finanziario è già stato predisposto, a breve sarà presentato in Commissione bilancio, evidenziando non solo un risparmio del 10% per le utenze domestiche, ma anche un corrispondente risparmio per quelle non domestiche. Per l’addizionale IRPEF, nel tempo le aliquote sono state ritoccate per contrastare le riduzioni dei trasferimenti avvenute nel corso degli anni, in particolar modo per la spending review dal 2009 al 2014. I ritocchi hanno sempre seguito la logica della tutela delle fasce più deboli della popolazione, differenziando gli scaglioni con aliquote progressive e prevedendo l’esenzione fino a 10.000 euro. Il combinato disposto nel Comune di Livorno dell’aumento cospicuo della TARI e la previsione di un’aliquota unica per tutti i tipi di redditi dello 0.8 per mille senza esenzioni, fa sì che la logica di tutela dei più deboli, che dovrebbe sottostare qualsiasi ragionamento di costruzione di bilancio e attuazione di politiche tributarie, venga meno».


La replica dell’assessore Lemmetti Ma l’assessore livornese al bilancio non ci sta e sottolinea: «i bilanci devono essere confrontati nella loro totalità quindi solo alla luce della definitiva approvazione del bilancio di previsione di Collesalvetti, quindi quando il riaccertamento dei residui e l’istituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità sarà definitiva anche per loro».

 

«Tutto già deciso dal PD» «La tassazione – prosegue Lemmetti – per quanto concerne il Comune di Livorno è stata incrementata rispetto a quanto i cittadini hanno pagato per il 2014 per finanziare il taglio subito da parte del governo centrale, ma non è stata ritoccata per quanto la Giunta Cosimi e il Consiglio a guida PD aveva deliberato per il 2015 con l’addizionale irpef allo 0.8 per tutti gli scaglioni senza esenzioni, manovra che abbiamo approvato solo dopo l’ulteriore taglio della TASI, visto che in prima battuta il bilancio prevedeva aliquote diversificate a vantaggio dei contribuenti con redditi più bassi».

 

«É solo campagna elettorale» «Per quanto concerne la TARI il PTF di Aamps è fermo alla stima dei costi del 2009 e anche per il 2015 è stato mantenuto tale. L’unico incremento è derivato dal recupero delle morosità inesigibili e da una diversa ripartizione tra utenze domestiche (che producono la maggior parte dei rifiuti) e utenze non domestiche. Ritengo quindi che i dati di confronto parziali rappresentati da Collesalvetti, che hanno scopo solo ai fini della campagna elettorale, non tengano conto minimamente dello stato generale e complessivo della tassazione, la ripartizione del comune di Livorno va a vantaggio delle imprese per lo sviluppo del territorio».

 

«Se il sindaco Bacci vuole fare confronti li faccia con il suo bilancio del 2014 e spieghi ai suoi cittadini gli aumenti che ha previsto per loro, che è un dovere del buon amministratore. Prima o poi il bilancio di Collesalvetti sarà definitivamente approvato».

 

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