Irene Visone, Presidente del Consiglio Comunale

Irene Visone, Presidente del Consiglio Comunale

Collesalvetti Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre 2014, è stato votato all’unanimità la delibera sugli “indirizzi del Consiglio Comunale al Sindaco per la nomina, designazione, revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni”. «Il testo visionato è quello della precedente legislatura – ha comunicato il presidente dell’Assemblea Irene Visone -. Esso entra nel merito dell’autonomia delle nomine da parte del Sindaco e affida al Consiglio Comunale le linee guida da dare al Sindaco stesso. Ci tengo a ringraziare le minoranze, che hanno partecipato in maniera costruttiva alla stesura di questo testo».

 

Pubblicità e requisiti Prendendo in esame questi indirizzi, in larga parte identici a quelli del 2009 (data delle precedenti nomine), si fa prima riferimento al fatto che il Sindaco debba nominare il rappresentante del Comune ad un mese dalla scadenza del mandato e che di questo ne debba dare adeguata pubblicità, sia affiggendolo all’Albo Pretorio sia comunicandolo al Presidente dell’Assemblea (durante la prima seduta dopo la nomina), ai gruppi consiliari e alla commissioni. A pochi giorni da questa delibera, verrà fatto un bando pubblico per le varie posizioni aperte, alle quali gli interessati possono accedervi tramite l’invio del proprio curriculum vitae. L’incaricato deve rispondere, come recita il regolamento, a “requisiti di moralità pubblica, competenza e professionalità” e deve dichiarare quali sono le associazioni di cui già fa parte.


 

Conflitto di interesse Sul fronte del conflitto di interessi, è vietata la nomina dei “dipendenti con poteri di rappresentanza e di coordinamento di imprese che esercitano attività concorrenti o comunque connesse con i servizi per i quali l’Azienda o la società sono costituite”. E, in materia di trasparenza, non può essere nominato chi è stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati contro la Pubblica Amministrazione e contro la moralità pubblica, il buon costume e contro il Patrimonio.

 

Rendiconto Il rappresentante del Comune nominato deve dare conto, almeno ogni 6 mesi, dell’attività svolta e dello stato dell’Ente presso il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale. Tuttavia, il Primo Cittadino conserva la responsabilità per il comportamento del nominato e ha potere di revoca dello stesso nei casi di “irregolare funzionamento dell’organo”, “inosservanza delle direttive dell’Amministrazione Comunale”, “violazione di leggi, regolamenti o programmi”, assenteismo”.

 

Rossi

Daniele Rossi, Capogruppo M5S

Dopo il Consiglio Comunale, il capogruppo M5S Rossi ha commentato l’esito della votazione: «Noi siamo più che felici che abbiano approvato le nostre linee guida che cerchiamo di riportare anche in Parlamento. La modifica riguardante l’ambito della trasparenza, sempre in relazione alle nomine per le partecipate, richiesta dal consigliere Fiaschi, è stata accettata. L’Amministrazione – prosegue – è stata molto corretta, riconoscendo la bontà del nostro ragionamento. C’è un aspetto ironico in questa questione: se attualmente Matteo Renzi si candidasse in una delle nostre partecipate, non soddisferebbe i requisiti perché condannato in primo grado dalla Corte dei Conti per danno erariale. Può fare il Presidente del Consiglio – conclude -, ma non sarebbe nominabile in una partecipata di Collesalvetti».