IMG_20140914_161754 Stagno Una giornata all’insegna del buon cibo e dell’educazione alimentare. Sono stati questi gli ingredienti – è proprio il caso di dire – del Pranzo dell’Alleanza che si è tenuto domenica a partire dalle 13, presso la Pista Ciclistica “Ivo Mancini” di Stagno. L’evento, patrocinato dal Comune di Collesalvetti è stato organizzato dalla Pro Loco di Stagno con la collaborazione dell’Associazione Slow Food di Livorno e San Miniato. Nel menu del pranzo sono stati inseriti vari prodotti tipici provenienti da varie zone della toscana e d’Italia, divisi tra antipasti primi, secondi e dessert.

 

Come antipasto i presenti hanno potuto deliziarsi con un mix di salumi, una panzanella ed un insalata di farro della Garfagnana IGP. Come primo piatto invece è stato presentato un tessarolo artigianale pontremolese con guanciale di cinta senese, pomodorino del Piennolo del Vesuvio e pecorino della Montagna Pistoiese. Come secondo piatto è  invece  stato proposto uno stinco di vitello con patate di Santa Maria al forno e cipolla di Certaldo. Il tutto è stato accompagnato da musica dal vivo e da animazione per i bambini.


 

Il dibattito sull’educazione alimentare per bambini e famiglie Alle ore 16, sempre presso la Pista si è invece tenuto un dibattito intitolato “L’educazione alimentare per bambini e famiglie” che è stato moderato dal presidente della Pro Loco di Stagno, Emanuele Marcis ed ha visto la partecipazione di vari esperti del settore alimentare. Al dibattito sono infatti intervenuti: Raffaella Grana (presidente regionale Slow Food), la dottoressa Fiamma Tofanari (Fiduciaria Slow Food Livorno), l’Avvocato Lucia Alessi (fiduciaria della Condotta di San Miniato), Luisa De Risio (Nutrizionista di Empoli), Stefano Penco (Coordinatore Provinciale Associazione Italiana Celiachia) e Claudio Pozzi (Rete Semi Rurali di San Miniato). Il dibattito ha toccato vari temi e problematiche come quello delle intolleranze alimentari in particolare della celiachia sulla quale è intervenuto Stefano Penco dell’Associazione italiana Celiachia che ha ricordato come «la celiachia è la prima intolleranza in Italia, essa infatti colpisce una persona su cento. Non essendo ancora stata trovata una cura per questo tipo di probelma, oggi il celiaco deve nutrirsi esclusivamente con alimenti senza glutine. Così facendo esso ha comunque una vita normale che non va a pregiudicare il suo stato di sana e robusta costituzione. Anche se – ha continuato Penco – essi devono stare attenti perché il glutine è contenuto in moltissimi alimenti, basti pensare che fino a poco tempo fa veniva anche utilizzato per la produzione di chewing gum e gelati».

 

Altra tematica affrontata nel corso del dibattito è stata quella della spesa e degli sprechi sui generi alimentari. A questo proposito gli esperti hanno infatti affermato che «per puntare ad una corretta alimentazione  bisogna anche guardare a come facciamo la spesa e a quanto sprechiamo nelle nostre abitudini alimentari considerando anche la varietà di tipologie di alimentazione dei nostri territori. La grande distribuzione ha infatti pubblicato tutta una serie di statistiche dalle quali è emerso che nel corso degli ultimi 3 anni è diminuita la vendita di merendine, dato che sicuramente costituisce un grande risultato per la diffusione di una corretta alimentazione. Sta anche prendendo piede oltretutto la questione su come si vada ad elaborare il nostro cibo sulle nostre tavole in modo tale da farci capire se la produzione del nostro cibo porti effettivamente dei prodotti che possano farci male».

 

In seguito gli esperti hanno anche parlato, per i genitori presenti al dibattito, di obesità infantile affermando che «alla base della prevenzione dell’obesità nei bambini c’è senz’altro l’educazione a considerare il cibo non una merce come un’altra. La nostra associazione (Slow Food, ndr) si pone come co-produttrice e garante dei principi del cibo buono, pulito e giusto. Il nostro scopo è quello di insegnare ai genitori ad essere consapevoli del tipo di approccio giusto al cibo iniziando ad esempio a far capire loro l’importanza del controllo dell’etichetta di un genere alimentare che permette di capire che cosa realmente si mangia e cosa si fa mangiare ai nostri figli. Allo scopo di prevenire l’obesità nei bambini, ma anche la corretta alimentazione delle famiglie, bisogna quindi avere consapevolezza del cibo e questo è un obiettivo che dev’essere assolutamente perseguito». Al termine del dibattito i presenti hanno potuto godere di un buffet a base di prodotti senza glutine offerto dall’Associazione Italiana Celiachia.