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Collesalvetti – Ieri alle ore 16, presso la Sala Spettacolo di via Gramsci si è svolta la manifestazione-spettacolo contro la violenza sulle donne. Hanno aperto lo spettacolo alcuni pensieri sul tema degli alunni delle scuole medie, presentati da Sara Luperini che ha condotto lo spettacolo. Subito dopo, l’intervento dell’Assessore Donatella Fantozzi che ha in primo luogo portato i saluti del Sindaco, Lorenzo Bacci, che non ha potuto partecipare per impegni amministrativi inderogabili. «La società per certi versi si evolve e per certi si involve – ha affermato la Fantozzi perché i maltrattamenti fino all’omicidio sulle donne sono in aumento». «Non una battaglia delle donne – ha spiegato l’Assessore – ma dell’umanità civile». Spiega poi il motivo delle scarpe rosse (presenti sulla scena), che simboleggiano il sangue versato delle vittime.

 

Successivamente, l’intervento della Presidente territoriale dell’Auser, Fiorella Cateni che,  in occasione del vicino 8 Marzo, ha voluto mettere il risalto l’analogia numerica (128) delle vittime della famosa tragedia del 1908 con quella delle donne uccise nel 2013. «Abbiamo voluto aggiungere le trecce alle scarpette rosse come simbolo di solidarietà – ha spiegato – proprio per dare il senso di unire tutte le donne del mondo in un forte abbraccio contro la violenza». A seguire, l’intervento della Presidente della Commissione Comunale per le Pari Opportunità, Ornella Anna Berretta, la quale ha esordito con le seguenti parole: «Lo scopo di questo spettacolo è quello di non dimenticare tutte quelle donne morte negli ultimi anni». «Una donna viene uccisa ogni 2 giorni, da un compagno, un marito, un padre, un fratello». «Non abbiamo solo organizzato questo spettacolo – ha concluso la Beretta – ma siamo andati nelle classi elementari e medie per parlare con le nuove generazioni, per sensibilizzare con l’aiuto degli insegnanti».


 

Per finire l’intervento della Presidente nazionale  di“Fidapa”, professoressa Nicla Capua, che ha tracciato un percorso storico del tema della violenza sulle donne, rintracciandone le origini sin dall’antichità e proponendo racconti da autori latini come Tito Livo ed altri mitologici. Gli interventi si sono alternati dall’esibizione di alcuni pezzi ballati dalle ragazze della scuola di ballo “Danzaria” diretta da Arianna Quaglierini. L’ultima parte invece è stata dedicata alla lirica con l’intervento della soprano Rosalia Gallardo Gonzalez e del baritono Benedetto Deri, accompagnati al pianoforte dal maestro Giorgio Gianetti, i quali hanno eseguito arie da Verdi, Donizetti per poi passare a Di Capua e De Andre’. Al termine dello spettacolo è stato offerto un piccolo rinfresco.