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Il Sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci

Collesalvetti – Durante la seduta del Consiglio Comunale del 30 gennaio scorso,  ha avuto luogo un intervento del Sindaco del Comune di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, inserito nel  secondo punto all’ ordine del giorno della seduta,  avente ad oggetto l’entrata in vigore  del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC) 2013/2016  stabilito dalla legge 190/2012 che ha dato vita ad un sistema di controllo e prevenzione contro la corruzione e l’illegalità nelle Pubbliche Amministrazioni. «Sapete che con l’entrata in vigore della legge 190/2012, ovvero la legge anticorruzione, è stato introdotto nel sistema dell’ ordinamento nazionale, un quadro organico di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di corruzione e  illegalità che interessano le Pubbliche Amministrazioni» ha dichiarato il Sindaco Bacci. «Fino a questa legge – ha poi proseguito – l’unico strumento di contrasto previsto era esclusivamente, quello di natura penale, la cui efficacia in termini di deterrenza è stata la solerte messa in discussione a vari livelli istituzionali per via della  dimensione sistemica  di  questo tipo di deriva di cui l’Amministrazione è stata purtroppo protagonista».

 

«La nuova legge – ha proseguito Bacci – sposta la sua attenzione sulla prevenzione di questi fenomeni, aprendo quindi una nuova sfida che interessa tutti i livelli della Pubblica Amministrazione e ovviamente anche gli Enti Locali. Di conseguenza, obbligatoriamente, ma anche con uno spirito costruttivo, come Giunta Comunale abbiamo voluto, ovviamente nei tempi  stabiliti, raccogliere questa sfida per dare un segnale che vada nella direzione della necessità di combattere questo dilagante sistema di corruzione, che sempre più spesso condiziona e produce effetti negativi anche in termini di rallentamento dell’ economia e della crescita del paese. Questo piano mira anche a  rinsaldare il rapporto di fiducia tra l’Amministrazione  ed i cittadini  che attraverso un avanzamento in termini di trasparenza, potranno controllare direttamente l’ operato dell’Ente».

 

Bacci ha in seguito esposto in maniera  analitica anche la struttura tecnica del piano anticorruzione: «La legge 190/2012 ha introdotto una strategia suddivisa e articolata in due livelli, quello nazionale e quello del sistema di livello decentrato che, in quanto Amministrazione Comunale, ci interessa maggiormente».

 

«A livello nazionale il Dipartimento della funzione pubblica ha predisposto il PNA, che è il piano nazionale anticorruzione, approvato dalla Civit che è l’organismo  individuato dalla legge quale Autorità Nazionale Anticorruzione con la delibera 72 / 2013».

 

«Al secondo livello, cioè quello che interessa maggiormente le Amministrazioni Comunali, ogni amministrazione definisce un PTPC (Piano triennale di prevenzione della corruzione, ndr) che sulla base delle indicazioni presenti nel PNA, effettua un’analisi, una valutazione dei rischi specifici di corruzione ed illegalità  e indica gli interventi organizzativi e le misure preventive volte a prevenire questi rischi. Il PTPC, quindi –  ha continuato il Sindaco – ha la funzione di fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici del Comune di Collesalvetti al rischio di corruzione».

 

«Per ogni ufficio viene fatto un inquadramento relativo al livello di esposizione al rischio di corruzione. In sintesi il PTPC è un sorta di provvedimento onnicomprensivo  che   da un lato può essere la “fotografia” di quella che è la situazione di rischio potenziale dal punto di vista dei fenomeni e dei comportamenti legati alla corruzione che possono interessare la nostra Amministrazione e, dall’altro lato, tutta la serie di interventi preventivi volti a contrastare la corruzione».