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La seduta del Consiglio Comunale

 Collesalvetti – Il progetto «Ecco fatto»; il nubifragio del 4 ottobre scorso; la violenza sulle donne e gli aiuti alla Sardegna. Sono questi i 4 temi che principali discussi nell’ambito della seduta odierna del Consiglio Comunale. Una seduta, a parte qualche alterco fra la Presidente dell’Assemblea, Monica Barsacchi, da un lato e il consigliere del Pdl, Serafino De Luca e quello del Gruppo Misto, Emiliano Baggiani, dall’altro, caratterizzata da una grande pacificazione fra le varie forze politiche che compongono l’Assemblea elettiva colligiana, di centrosinistra e di centrodestra.

 

«Ecco fatto» A esordire, con le comunicazioni istituzionali, è stato il Sindaco, Lorenzo Bacci, che ha parlato dell’inaugurazione, martedì 3 dicembre 2013 alle 21:00, presso il Centro Sociale di Via Sant’Andrea n° 15 a Colognole, del Punto «Ecco fatto». Presso di esso sarà possibile effettuare la stampa di referti medici, per quanto riguarda i servizi sanitari, ma anche il pagamento di bollettini postali on line e l’invio di lettere e raccomandate (per le quali, però, è necessario essere in possesso di carta di credito, poste pay o conto bancoposta on line), per quanto riguarda i servizi postali. Presso il Punto «Ecco fatto» sarà inoltre possibile la compilazione della domanda per i contributi a sostegno delle famiglie e ricevere informazioni di varia natura su segnalazioni e reclami al Comune; sedi ed orari degli uffici comunali; difensore civico e quant’altro.


 

Violenza sulle donne Dopo il primo cittadino, è stata la volta del consigliere Pierluigi Bosco (Pd), che ha letto un suo accorato intervento contro la violenza sulle donne. Bosco ha parlato di «tragedia nazionale, sia per i numeri, che per l’estensione». Un fenomeno, ha ricordato Bosco, che «comprende tutto il territorio italiano e coinvolge il nord e il sud; tutti gli ambienti sociali; ricchi e poveri; intellettuali e non». Bosco, che ha citato allarmanti dati Istat,  ha parlato della necessità che tutti – «i partiti, il Parlamento e il Governo» – si adoperino affinché la violenza sulle donne, «anche quella apparentemente più innocua», sia eliminata, anche attraverso un’educazione al rispetto che, per Bosco, deve divenire una vera e propria materia di insegnamento. La Presidente Barsacchi ha invitato dunque il consigliere a trasformare il suo intervento in un documento da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale. Il capogruppo del Pdl, Iurescia, si è detto favorevole, così come la collega Camici (capogruppo Pd) e Valerio Cignoni (Federazione della Sinistra), che hanno però proposto una sospensione della seduta per la trasformazione del discorso in un Ordine del Giorno.

 

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Il consigliere Domenico Belardo (il terzo da sinistra) seduto fra i banchi del centrodestra

Esposizione della bandiera tricolore A seguito di Bosco, è stata la volta di Domenico Belardo, consigliere del Pdl che ha presentato una mozione affinché la bandiera tricolore venga esposta nella Sala Consiliare «dove si riunisce il Consiglio Comunale per svolgere le sue alte funzioni pubbliche così che sia per tutta la Comunità esempio di rispetto verso i valori dell’unità nazionale a cominciare dalla nostra bandiera e da tutto ciò che essa rappresenta». Le reazioni alla mozione di Belardo sono state di vario genere. Se Baggiani (Gruppo Misto) si è detto d’accordo, Bosco (Pd) ha sottolineato come l’esposizione del tricolore «che rappresenta l’unità nazionale» sia cosa buona, ma come, al contempo, esso si contrapponga alla «logica della Padania indipendente che qualche partito politico talvolta richiama». D’accordo anche il collega di partito di Belardo e capogruppo del Pdl, Giuseppe Iurescia, così come il capogruppo Pd, Camici, che però dissentiva dalla parte inerente l’esposizione della bandiera toscana, proposta da Baggiani. Dello stesso avviso anche Cignoni (Rifondazione Comunista): «E allra perché non anche quella della Provincia, etc…». Messa ai voti, la mozione – testo originario, privo quindi dell’aggiunta inerente la bandiera toscana – viene approvata con 16 voti a favore e 1 contrario (Baggiani).

 

Nubifragio del 4 ottobre Infine, è stata la volta dei 3 consiglieri di Stagno, che avevano presentato un’interrogazione inerente l’evento meteo di sabato 4 ottobre e gli interventi di messa in sicurezza della frazione. Nella mozione si sottolineava come «sempre al verificarsi di queste piogge, nella frazione di Stagno, le strade, i negozi, gli scantinati si allagano creando danni alle famiglie ed ai commercianti» e come «per risolvere le situazioni di pericolo e di disagio è necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale comunale». «Sistematicamente – si legge ancora nel documento presentato – ogni volta che piove intensamente la zona del sottopassaggio autostradale di Via Pertini fa da conca, ricevendo detriti che l’acqua si trascina dal bosco e si allaga, creando un pericolo per le persone e i mezzi che vi transitano». Per non parlare del fatto che «alla Scuola Media di Stagno le gronde ed i pluviali non ricevono a causa dell’ostruzione creata dagli aghi di pino, creando allagamenti sull’ingresso e nelle aule». «Nonostante le continue rassicurazioni da parte dell’Assessore – rilevano i 3 politici – sul fosso Cateratto non sono ancora conclusi i lavori», per cui, scrivono «siamo ancora in attesa di sapere gli sviluppi del bando di gara per l’inizio dei lavori della stazione di sollevamento di Via Aiaccia». Per Visone, Cintio e Daini è «necessario un piano di emergenza dove siano ben definiti gli automatismi ed i ruoli per gli interventi nei punti critici (pompe Cateratto lato Ugione e lato Acqua Salsa; sicurezza delle strade con particolare attenzione al sottopassaggio di Via Pertini; Via XXV Aprile e Via Alighieri) con costante pulizia delle caditoie». Ciò premesso, i 3 firmatari chiedono al Sindaco «che cosa intende fare l’Amministrazione Comunale per risolvere e prevenire questi disagi; quali sono i ruoli e le competenze per l’ordinaria manutenzione della scuola e delle strade; cosa è previsto nel piano di emergenza con la Protezione Civile, senza che sia il caso e l’iniziativa di pochi volenterosi a far intervenire le Autorità; quali siano i tempi per lo sgrigliatore sul fosso Cateratto e della stazione di sollevamento di Via Aiaccia».

 

Ai 3 consiglieri ha risposto l’Assessore all’Ambiente, Riccardo Demi: « Tra le azioni più importanti che abbiamo intrapreso ricordiamo la destinazione di parte delle compensazioni OLT alla realizzazione di 2 stazioni di sollevamento in via Ajaccia e via Curiel. Opere queste che sono di prossima realizzazione in quanto le gare d’appalto sono già concluse. Abbiamo presentato nei giorni scorsi il piano di Protezione Civile, cui seguiranno eventi informativi. C’è da dire che a Stagno la collaborazione in questo settore tra Consorzio di Bonifica, SVS e Comune ha fatto proprio da pilota alla programmazione realizzata».

 

Devoluzione del gettone di presenza in aiuto alla Sardegna Infine, è stata la volta del capogruppo del Pdl, Giuseppe Iurescia, che ha proposto di devolvere il gettone di seduta in aiuto al popolo sardo. La Presidente del Consiglio Comunale, Monica Barsacchi, ha proposto a Iurescia di trasformare il documento da Ordine del Giorno in risoluzione. Cignoni si è detto favorevole alla trasformazione in risoluzione, ma congiunta e con alcune aggiunte. Il Partito Democratico, dal canto suo, con la capogruppo Camici si è detto favorevole alla proposta di devoluzione del gettone di presenza, ma non ha ritenuto necessaria la sospensione della seduta per valutare ulteriori aggiunte. La mozione è stata dunque approvata con 15 voti favorevoli e 1 astenuto.