Ad annunciarla è stato Marco Remaschi, assessore all’agricoltura e alle foreste, facendo il punto sugli incendi boschivi e sui dati del primo semestre dell’anno. Nell’occasione ha anche ricordato a tutti i cittadini che «in caso di incendio attivo, chiunque lo avvisti può e deve telefonare al Numero verde 800425425 della Regione Toscana o al 115 dei Vigili del Fuoco. Fino al 31 agosto – ha aggiunto – è anche vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate».
I quattro livelli di rischio del Bollettino “Per la prima volta – si legge in una nota della Regione – la classificazione del rischio è il frutto di una procedura condivisa a livello nazionale è individua quattro livelli di pericolosità, così come già avviene, ad esempio, per le allerte meteo. Alle quattro classi di rischio sono associati altrettanti colori – verde, giallo, arancio, rosso, a cui corrisponde la descrizione dello specifico scenario atteso – che, per ogni singolo comune della Toscana, consentono di individuare immediatamente il livello di pericolo di innesco e propagazione degli incendi”.
VERDE, rischio basso. Le condizioni sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco molto bassa e propagazione molto lenta.
GIALLO, rischio medio. Le condizioni sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco bassa e propagazione lenta.
ARANCIO, rischio alto. Le condizioni sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco elevata e propagazione veloce.
ROSSO, rischio molto alto. Le condizioni sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce.
“Questo sistema di previsione – conclude la nota regionale – è stato predisposto in collaborazione con il Consorzio LaMMA e Cnr-Ibe utilizzando l’indice canadese FWI (Fire Weather Index) che determina quotidianamente il livello di rischio di sviluppo e propagazione di incendio sul territorio a partire dallo stato di idratazione dei combustibili vegetali morti, dall‘andamento climatico e viene calcolato sulla base di parametri meteorologici come la temperatura dell’aria, l’umidità relativa, la velocità del vento e le precipitazioni delle ultime 24 ore“.
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