Stagno si prepara a festeggiare il carnevale. L’appuntamento è per il 19 febbraio. Ad organizzare la festa, la Pro Loco “Vivere Insieme” della frazione.

 

«L’evento – rende noto il presidente Emanuele Marcis – vedrà la presenza dei carri del Carnevale Colligiano e per questo ringrazio Paolo Pellicci per la consueta disponibilità. Riteniamo utile ed importante dare sempre valore al territorio ed alle persone oltre che accorciare le distanze collaborando tra realtà del territorio. Quello che ha fatto il Carnevale Colligiano è storia. E la storia si tramanda e si rispetta; non si chiude in un capannone senza un domani. Andremo a Collesalvetti a prenderli e torneremo a riportarli avendo cura e molto rispetto del sacrificio di tante persone che per anni si sono adoperate sul territorio per la comunità».

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Lo scioglimento dell’associazione Il presidente dell’associazione Carnavale Colligiano aveva lanciato l’appello già nel febbraio 2015 da queste pagine: «C’è bisogno di un ricambio generazionale». Il tutto all’indomani dell’ennesima festa, lungo Via Roma a Collesalvetti, alla quale aveva preso parte una “marea umana” fra coriandoli, stelle filanti, ma anche i tipici carri allegorici. Poi, nel dicembre dello stesso anno, la decisione: l’associazione Carnevale Colligiano chiude i battenti. «Già da alcuni anni – spiegò Pellicci – erano venuti meno quei presupposti di comportamento indispensabili in qualsiasi associazione. Chi, come me, si è allontanato, chi si è trasferito, chi è venuto a mancare…». Fatto sta che di questa associazione, ufficialmente riconosciuta, è rimasto solo il presidente e alcuni volontari non iscritti. Insomma, sono venuti meno i presupposti per andare avanti.
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La storia del Carnevale Colligiano Il Carnevale Colligiano nasce intorno alla metà degli anni ’60. Giovanni Pellicci, fu uno dei colligiani promotori. «All’epoca il carnevale era la festa del paese; tutti volevano dare una mano e la realizzazione dei carri portava allegria, divertimento e al tempo stesso serietà», racconta. Ma è solo nel 1999 che il Carnevale Colligiano diventa un’associazione ufficialmente riconosciuta. «I comportamenti di quel gruppo, del quale anch’io facevo parte, rimasero gli stessi. Anche l’Amministrazione partecipava, con contributi economici, per la risuscita del carnevale e in seguito permise di utilizzare il capannone che ancora oggi è sede dei carri», ricordò il presidente nel dicembre 2015.

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