Davide Bientinesi

Davide Bientinesi

Vicarello Soli 14 anni, ma talento e coraggio da vendere. È questo Davide Bientinesi, batterista vicarellese che, nonostante la sua età, ha già vissuto molte esperienze musicali importanti come Sanremo Junior, dove si è classificato in terza posizione: «È stata un’esperienza molto bella che mi ha aiutato a crescere dal punto di vista musicale e del rapporto con il pubblico – racconta -. Eravamo una sessantina tra musicisti e cantanti fino a 15 anni. Io sono arrivato 3° nella prima sezione. Quando sono salito sul palco mi sono emozionato, specialmente la prima volta. Ma, dopo qualche istante, ho preso sicurezza e confidenza con il vasto pubblico presente sia al Teatro Casinò sia al Teatro Ariston, dove si è svolta la serata finale».

 

Oltre ai festival di così alto livello, continuano le lezioni alla Chorus Accademia Musicale di Livorno con il maestro batterista Leandro Bartelloni: «Sabato 18 ottobre ho partecipato alla presentazione del libro scritto dal mio maestro, con dedica del grande Tullio De Piscopo, presso la Feltrinelli di Livorno. A giugno, invece, mi sono esibito per il saggio di fine anno della scuola Chorus di Livorno all’Elvis’ Fan Club: prima ho eseguito l’assolo che ho portato anche a Sanremo, poi ho suonato “Le Freak”. Ogni ragazzo – prosegue Davide – che frequenta questa scuola, ha suonato un pezzo accompagnato dal gruppo del maestro Bartorelli oppure dalla propria band, se ne faceva parte. E, sempre con la scuola di Livorno, ho in programma di andare a suonare a Londra, assieme al maestro Bartorelli, per un weekend, ma è una cosa ancora in divenire».

 

 

Il maestro Leandro Bartorelli e Davide Bientinesi

Il maestro Leandro Bartorelli e Davide Bientinesi

La passione per la batteria ha fatto sorgere in Davide il desiderio di suonare in una band: «Io, da parte mia, sto cercando di creare un gruppo: infatti, suono già assieme ad un chitarrista, Matteo Bragagni, e, talvolta, anche con due cantanti. In realtà, sto cercando un gruppo vero, preferibilmente a Pisa, dove frequento la scuola, oppure nella zona di Collesalvetti. Sto migliorando sempre di più la mia tecnica. Oltre al funky, mi sono spinto verso il genere rock e talvolta metal. Assieme ad altri ragazzi, infine, mi sono esibito in qualche locale vicino a Vicarello e a Tirrenia durante questa estate».

 

 

L’amore di Davide per la musica comporta grandi sacrifici e altrettante soddisfazioni sia per il ragazzo stesso sia per i genitori: «Siamo molto contenti per il percorso intrapreso da Davide – commenta entusiasta il padre Massimo -. Nel corso di questi anni ci sta dando enormi soddisfazioni, ma potrebbe fare ancora di più visto che è dotato di un grande talento. Sono molto orgoglioso poiché a me sarebbe sempre piaciuto imparare a suonare uno strumento, ma non ci sono mai riuscito. Lui, invece, ci riesce e sa esibirsi sul palco con molto coraggio, senza alcun timore nei confronti del pubblico: questa è una cosa non indifferente che mi riempie d’orgoglio».