questa 3Collesalvetti Hmatu Hamma Mohamed, Mohamed Salek Mohamed, Nayem Saleh Mahmud, Sidahmed Mulay Sidahmed, Tagui Mohamed-Lamin Abdi, Asma Didi Sidan. Questi i nomi dei sei bambini del Saharawi, ospiti durante l’estate di alcune famiglie colligiane, a cui il sindaco Lorenzo Bacci ha conferito la cittadinanza onoraria del Comune di Collesalvetti. La cerimonia, tenutasi venerdì 18 luglio alle ore 17 presso la Sala Consiliare di Collesalvetti, ha aperto la “Notte Clara” e ha visto la presenza del vicesindaco Libera Camici, del presidente del Consiglio Comunale Irene Visone, di molti consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché di Monica Gazzerro, Presidente dell’Associazione Salam Ua Huria.

 

«Il mio saluto più grande è rivolto ai bambini, alle donne e agli uomini che siedono oggi tra i banchi dell’aula del Consiglio Comunale di Collesalvetti – afferma il primo cittadino -. Oggi conferiremo la cittadinanza onoraria del Comune di Collesalvetti ai sei bambini seduti tra i banchi della Giunta per fare sì che anche voi abbiate le stesse possibilità che abbiamo avuto noi da ragazzi. Un grazie alle famiglie colligiane che vi ospitano durante l’estate e vi fanno vivere in quel contesto di normalità che purtroppo manca nella Repubblica Araba Democratica Saharawi, il vostro paese di origine. Credo che l’atto sottoscritto dal Comune di Collesalvetti il 19 novembre 2013 – prosegue -, quando abbiamo sancito il patto di amicizia e solidarietà con la comunità del 27 de Febrero, sia il modo migliore per essere vicino alla vostra causa che, a differenza di altre, non ha abbastanza eco mediatica all’interno dell’informazione occidentale.

 

questa 4E ancora: «È un nostro dovere conoscere e fare conoscere le condizioni in cui vivete quando abitate nel vostro paese. Un grosso ringraziamento va anche all’Associazione Salam Ua Huria, al presidente Monica Gazzerro e a tutti coloro che collaborano con questa organizzazione, che ci aiutano ad avere più consapevolezza di quello che accade in altre zone del mondo poiché troppo spesso mi è capitato di parlare con persone, anche più vecchie rispetto a me, che non sapevano indicarmi sulla carta geografica dove si trova la Repubblica Araba Democratica Saharawi. Senza conoscenza – ribadisce il Sindaco – non possiamo aiutare i popoli in difficoltà e, nel caso specifico, i cittadini del Rasd che non è, purtroppo, una repubblica democratica indipendente a tutti gli effetti. Anche noi come Unione Europea siamo i responsabili di questa situazione. Oggi mettiamo questa piccola goccia affinché questo messaggio possa amplificarsi. Questo evento apre ufficialmente la “Notte Clara”. Inoltre, quest’anno ricordiamo il 70° anniversario dalla Liberazione: credo che sia fine a sé stesso celebrare la pace e la democrazia se queste sono lontane per popoli e paesi a noi vicini».

 

Alla fine della cerimonia, è intervenuta Monica Gazzerro, che ci ha tenuto a «ringraziare il Comune per la sensibilità dimostrata verso questa causa a partire dal gemellaggio sancito lo scorso novembre. Speriamo che questo sia solo l’inizio di un lungo percorso fatto di solidarietà e cooperazione. Concordo con quanto detto dal sindaco Bacci perché più conosciamo le storie dei popoli vicini e lontani, più possiamo essergli di aiuto e arricchirci vicendevolmente. Non posso, infine, non ringraziare le famiglie che fanno parte della nostra associazione», ha concluso il Presidente dell’Associazione Salam Ua Huria.